L’importanza dello sport nella custodia del creato

  - Di Alessandro Misson

ISOLA DEL GRAN SASSO – “Turismo e custodia del creato”, è stato questo il titolo del convegno che si è tenuto sabato 7 e domenica 8 ottobre nella suggestiva cornice del Santuario di San Gabriele dell’Addolorata. La due giorni è stata organizzata dalla Pastorale Turismo Sport Abruzzo-Molise, dalla DMC Gran Sasso Laga e dal CSI Abruzzo. L’incontro è servito per aprire un canale di dialogo tra tutti gli operatori economici del settore turistico e i portatori di interesse: si è discusso, in particolare, delle potenzialità e delle opportunità turistiche offerte dalle aree interne montane, e del lavoro da svolgere in tema di sviluppo e di promozione di questi territori. All’appuntamento ha partecipato anche il Presidente del CSI Abruzzo Angelo De Marcellis, che ha tenuto una relazione sul tema “Fare squadra per guardare oltre”. De Marcellis la necessità di abitare un luogo per riuscire a custodirlo. Al riguardo il turismo religioso, la ricerca delle proprie origini, la vacanza attiva sono motivazioni che muovono milioni di persone: “Nel mettersi in movimento e quindi nel fare turismo nei luoghi del creato, l’attività fisica e lo sport in ambiente naturale giocano una partita molto importante. Percorrere i cammini, praticare del trekking o del nordic walking, avventurarsi nei sentieri in mountain bike o in sella ad un cavallo, vivere l’ambiente arrampicando pareti di roccia, o praticando tiro con l’arco sono attività che ciascuno può praticare liberamente conciliando la contemplazione delle bellezze naturalistiche”, ha dichiarato il Presidente del CSI Abruzzo che poi ha aggiunto: “Lo sport però può essere anche strumento per animare i luoghi attraverso manifestazioni, gare in numerose discipline codificate, eventi che portano numeri importanti di partecipanti che, oltre a sostenere le attività produttive della zona, richiamano l’attenzione sulle aree interne. Ciò si può verificare in ambiente naturale, con le discipline outdoor, o attraverso una implementazione strutturale che permetta lo svolgimento di camp o ritiri”. De Marcellis, responsabile della pastorale del turismo diocesana, ha inoltre comunicato che è in fase di avviamento l’elaborazione di un Parco Culturale Ecclesiale diocesano che mapperà i cammini e gli itinerari religiosi già esistenti e metterà in rete gli operatori del settore turistico-ristorativo, gli amministratori del patrimonio storico-monumentale ecclesiale e tutte le persone formate all’accoglienza e all’assistenza dei turisti negli itinerari. Sarà una nuova occasione per fare squadra e per raggiungere l’obiettivo del rilancio del territorio mettendo però al centro i bisogni della persona.