Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi all’assemblea nazionale dell’ANCI

  - Di Alessandro Misson

Il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ha partecipato nella giornata di ieri e in quella odierna ai lavori della 34a assemblea dell’ANCI che si tiene a Vicenza e che si traduce, come ogni anno, in un focus di dialogo tra amministratori, mondo delle imprese e Governo per confrontarsi sui principali temi politici d’interesse degli Enti Locali.

Nella giornata odierna, è stata aperta una importante e significativa parentesi sul terremoto che ha colpito il Centro Italia e con le problematiche di ricostruzione ad esso connesse; lo stesso Sindaco Brucchi, ha riportato all’assemblea l’esperienza vissuta nel nostro territorio e le prospettive di rilancio che è necessario aprire.

Alla presenza, tra gli altri, del ministro Del Rio e dell’archistar Stefano Boeri, il Sindaco di Teramo ha dapprima evidenziato ciò che è accaduto per quanto concerne la gestione dell’emergenza, rilevando che la stessa è stata positiva, fruttuosa e realizzata con grande professionalità e impegno. Quindi è passato a rilevare alcuni elementi connessi alle prospettive da porre in essere per far ripartire il territorio.

La natura del sisma del centro Italia, sia per la vastità del territorio interessato sia per la lunghezza del fenomeno in termini di tempo, impone la creazione di modelli precisi per la ricostruzione, valutando con attenzione le modalità appropriate per far ripartire le aree interessate, in termini sociali ed economici; va pertanto creata progettualità, con modalità di intervento e realizzazione non generiche ma fortemente ancorate alle caratteristiche del territorio e ad un impianto normativo che va ancora adeguato.

Due sono stati gli aspetti sui quali il Sindaco di Teramo ha centrato il suo intervento, muovendo dalla considerazione che è necessario mettere in sicurezza il patrimonio tenendo conto del fatto che siamo in un area a rischio. La priorità è inerente il patrimonio scolastico. La situazione attuale, secondo Brucchi, è resa intricata dalle difficoltà connesse all’interpretazione della normativa vigente ed è per questo che appare necessario che il Governo intervenga, rendendo le stesse più confacenti alla  rapidità e alla natura degli interventi da porre in essere. Aspetto che lo stesso Brucchi rappresenterà lunedì prossimo nel corso dell’incontro che il Commissario alla ricostruzione Paola De Micheli terrà nel nostro territorio.

Secondo aspetto sul quale il Sindaco di Teramo ha posto l’attenzione, è stato quello della ripartenza economica; anche in questo caso l’analisi è stata compiuta osservando la situazione e rilevando che le norme relative alla cosiddetta Zona Franca, in realtà imbrigliano gli operatori economici e produttivi, e appaiono più risarcitorie che capaci di favorire sviluppo reale; tant’è che i vincoli in esso contenuti, permetteranno solo a poche realtà imprenditoriali di godere dei benefici previsti. La ripartenza per Maurizio Brucchi, pertanto, deve assumere sia caratteristiche di natura sociale che economica e la ricostruzione deve ispirarsi agli stessi criteri in passato applicati per il patrimonio privato, che hanno generato effetti generali positivi.

L’ANCI, ha concluso il Sindaco Brucchi, sta lavorando con intelligenza, sia a livello normativo che con l’assunzione di impegni economico-finanziari. Ma è necessario che si adottino, soprattutto a livello centrale, misure straordinarie, perché solo così sarà possibile attuare una programmazione a medio-lungo termine e solo così sarà davvero evitato il definitivo depauperamento economico e sociale dei territori colpiti dal sisma.

La partecipazione all’assemblea dell’Anci è stata favorevole per il Sindaco anche per incontrare, nello stand dell’Enel, i vertici della stessa azienda energetica e di Open Fibra, l’azienda che immette nel sistema nazionale la fibra ottica a banda ultra-larga. Con gli interlocutori, Brucchi è tornato a sottolineare l’importanza anche strategica della delocalizzazione della Centrale Enel della Cona e della copertura del territorio comunale, appunto, della fibra ottica a banda ultra-larga, progetto già in cantiere che prenderà il via il prossimo mese di Febbraio.