Gli studenti invadono il Santuario

  - Di Veronica Marcattili

ISOLA DEL GRAN SASSO – Questa mattina circa 10mila studenti delle ultime classi delle scuole superiori, provenienti da tutto l’Abruzzo e anche da fuori regione (un gruppo di studenti è arrivato perfino dalla Sicilia), si sono dati appuntamento al santuario di San Gabriele per festeggiare i “100 giorni agli esami di maturità”, manifestazione giunta alla 38° edizione. Significativa anche la partecipazione di un gruppo di studenti del liceo scientifico di Amatrice, la cittadina martoriata dal terremoto del 2016. Gli studenti, che frequentano le lezioni in una scuola-container, non hanno voluto mancare l’appuntamento con il santo dei giovani. Per loro una benedizione particolare e un grande incoraggiamento da parte dei padri del santuario.

La giornata, unica nel panorama nazionale, è trascorsa tra preghiera al santo, confessioni, messa e momento di festa. Non è mancata ovviamente la scontata raccomandazione al santo protettore dei giovani e degli studenti perché dia una mano in vista degli esami. Cinquanta religiosi passionisti, tra cui venti confessori, si sono messi a disposizione dei giovani per l’intera giornata.

La messa delle 10.30 è stata celebrata, davanti a oltre 4 mila studenti, dal nuovo vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, che per l’occasione ha voluto anche scrivere una lettera che è stata distribuita a tutti gli studenti. Nel suo messaggio, e anche durante la sua omelia, Leuzzi ha invitato i giovani a diventare protagonisti della loro vita e a vivere il passaggio con fiducia e serenità. E ha raccomandato a ogni studente: “Tu non decidere da solo. Certo l’ultima parola spetta a te, ma prima chiedi, informati, prega! La vita si costruisce giorno per giorno, restando fedeli a ciò che ci viene richiesto. La vita si costruisce giorno per giorno, restando fedeli a ciò che ci viene chiesto. L’importante è essere maturi non solo davanti agli uomini, ma anche davanti a Dio”.

E ha concluso ammonendo i giovani che questo “non è il tempo dell’omologazione, del virtuale e dell’immaginario, ma del guardare il mondo con i vostri occhi. E’ la stessa esperienza che ha fatto San Gabriele. Ha guardato il mondo con i suoi occhi senza lasciarsi condizionare”.

Un’altra messa è stata celebrata alle ore 12 davanti ad altre migliaia di studenti. Le due messe si sono concluse con il rito della benedizione delle penne, ma anche di telefonini e tablet. Non si tratta di un rito magico, quanto piuttosto di un invito ai giovani nativi digitali perché facciano un uso sempre più consapevole e responsabile di questi mezzi moderni.

Nel pomeriggio numerosi studenti si sono ritrovati in cripta per un momento di preghiera davanti al santo.

Durante la manifestazione alcuni attivisti della Fidas Regione Abruzzo (associazione donatori sangue) hanno sensibilizzato gli studenti sulla tematica della donazione del sangue. Per l’occasione hanno donato ai giovani migliaia di penne-ricordo. Il santuario, con la collaborazione delle forze dell’ordine e di varie unità sanitarie, ha messo in piedi un grande apparato organizzativo sia per l’aspetto spirituale che per la sicurezza e l’assistenza sanitaria ai giovani. E il tutto si è svolto nel migliore dei modi.