Cinquantacinquemilioni per rilanciare la regione

  - Di Redazione

La legge “Cura Abruzzo2” ieri in Consiglio Regionale. Fondi per turismo, zone rosse, commercio e sisma

TERAMO – Un provvedimento importante per venire incontro alle esigenze dell’Abruzzo alle prese con le ripercussioni economiche provocate dall’emergenza Coronavirus. Si tratta della legge cosiddette “Cura Abruzzo 2” discussa ieri in Consiglio Regionale nata dopo aver atteso l’emanazione del “Decreto Italia” emanato dal Governo Centrale per cercare di non sovrapporre le proposte. Un provvedimento che vede sul tavolo una cifra che varia dai 55 ai 60 milioni di euro. La parte preponderante dei finanziamenti stanziati riguarda un contributo a fondo perduto per quel che riguarda le attività turistiche e le attività commerciali che sono rimaste chiuse durante il lockdown. Prevede, tra le altre cose, lo stanziamento di un milione e 700mila euro per le zone rosse. Un provvedimento importante e atteso da quei comuni che hanno subìto maggiori disagi dall’emergenza, sia nel Pescarese che nel Teramano. Previsto, inoltre, lo stanziamento di circa 3 milioni per quel che riguarda il mondo delle associazioni sportive e il mondo culturale, oltre a 1,2 milioni per il sisma bonus e tutto l’apparato delle Ater Abruzzesi. Una legge che va a incrociare anche le esigenze degli studenti visto che è presente anche un bonus che riguarda sia gli asili nido che gli studenti fuori sede. Altri sette milioni, infine, sono destinati per le famiglie in difficoltà, che si aggiungono ai cinque già stanziati precedentemente.

«Una delle leggi più importanti da quando è stato istituito l’Ente Regione – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa – un’azione che ovviamente costa molto alla Regione che ha dovuto rimodulare le economie di bilancio ma anche i fondi europei. Speriamo che questa norma possa camminare veloce così come abbiamo fatto per il bando per le famiglie in difficoltà. Una legge quadro importante per l’Abruzzo, le aziende, per i cittadini per gli enti e speriamo che aiuti il nostro sistema economico e finanziario ad uscire dal tunnel».

IL CENTROSINISTRA. «Abbiamo fatto di tutto per migliorare la proposta di legge regionale n.118 del centrodestra a sostegno di famiglie e imprese nella fase 2 e anche se siamo riusciti a calibrarne l’azione con emendamenti utili a raggiungere settori e soggetti prima non contemplati, restiamo critici verso un testo che ha enormi limiti, primo fra tutti i tempi di attuazione delle misure che slitteranno di mesi, a causa dei ritardi accumulati dall’esecutivo nell’approvazione del Consuntivo. Per questa ragione abbiamo ritenuto di collaborare, senza ricorrere all’ostruzionismo, ma astenendoci al voto finale», così i consiglieri di centrosinistra in Consiglio Regionale Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Sandro Mariani, Americo Di Benedetto e Marianna Scoccia. Tempi e coperture, queste le perplessità maggiori riscontrate dai consiglieri: «Grande delusione perché le risorse sono davvero esigue e per ora solo sulla carta: quelle prontamente disponibili sono appena 19 milioni, ma si è talmente allargata la platea che rappresentano un piccolo contributo – lamentano i consiglieri – . Resta da confermare il resto del- l’importo, per cui però si dovrà attendere l’approvazione del Consuntivo e la riprogrammazione dei fondi europei non ancora completata. Con spirito di collaborazione abbiamo comunque fatto la nostra parte, non rallentando i lavori del Consiglio e proponendo emendamenti costruttivi che serviranno a coprire esigenze prima non ricomprese nel testo, ma che ci arrivano direttamente dal territorio, ad esempio per le zone rosse, per i balneatori, gli asili, borse di studio e affitti per studenti, b&b, tirocinanti della giustizia.

Va anche sottolineata l’esclusione da questa legge così importante del contributo di tutte le organizzazioni sociali, datoriali e sindacali che hanno espresso delle argomentazioni durissime a riconferma della natura di norma “calata dall’alto”, senza la dovuta e necessaria concertazione. Il nostro lavoro deriva dall’esigenza di rendere utile questo secondo intervento legislativo, i cui limiti qui accennati sono già noti anche alle strutture regionali, nonché a quei destinatari che purtroppo aspettano ancora le risorse della Cura Abruzzo 1, abruzzesi che il centrodestra ha illuso con la propaganda che siamo certi non mancherà di accompagnare anche questo testo».

MOVIMENTO 5 STELLE. «Era partita decisamente con il piede sbagliato ma, grazie al lavoro del Movimento 5 stelle, la legge 118/2020 della Regione Abruzzo è stata sostanzialmente miglio- rata nella sua forma e nei contenuti. Infatti è solo grazie al nostro impegno nei lavori di commissione se, nella seduta di Consiglio regionale, abbiamo potuto discutere una norma estesa a tutti i settori economici abruzzesi e svincolata dall’inaccettabile sistema Click Day. Siamo convinti, però, che la norma licenziata dall’aula sia ancora ben lontana dal rappresentare la “cura” per l’economia abruzzese, come invece piace sostenere al centro destra». Lo affermano i Consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi, Francesco Taglieri, Giorgio Fedele, Barbara Stella e Marco Cipolletti, che continuano : «Nonostante i numerosi dubbi, maggiormente sulle coperture economiche, abbiamo lavorato con responsabilità per tentare di offrire all’Abruzzo la miglior legge possibile. Abbiamo ottenuto l’approvazione di alcuni emendamenti che andranno a incidere concretamente sulla quotidianità degli abruzzesi. Come l’aumento degli incentivi alla mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di piste ciclabili e sull’estensione per l’acquisto di mezzi ecologici anche nei comuni con meno di 50mila abitanti; un aiuto alle attrazioni turistiche e il tanto atteso sostegno agli studenti fuori sede per cui abbiamo aumentato l’indennizzo per l’affitto delle case non utilizzate a causa dell’emergenza. Abbiamo agito anche sul metodo di erogazione dei fondi pretendendo più trasparenza, perché è bene ricordare che stiamo parlando di soldi pubblici di tutti gli abruzzesi. Queste iniziative – concludono – hanno come unico scopo quello di sostenere il più possibile l’economia della nostra regione messa in ginocchio dall’emergenza Coronavirus. Abbiamo lavorato senza lasciare spazio alla propaganda e alle polemiche sterili e con grande senso di responsabilità verso i cittadini. La stessa responsabilità che, invece, non abbiamo visto da parte degli esponenti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che ancora oggi hanno proseguito con attacchi pretestuosi verso il Governo nazionale. Inizino a mettere da parte la propaganda e pensino unicamente al bene degli abruzzesi».