Cassa integrazione Covid per i lavoratori

  - Di Redazione

L’impegno preso dalla Regione dopo l’incontro di ieri mattina alla presenza di sindacati e dipendenti

COLONNELLA – Cassa integrazione Covid per gli operai dell’Atr Group di Colonnella. È questo l’impegno preso dalla Giunta regionale al termine dell’incontro tenutosi ieri mattina a Palazzo dell’Emiciclo sulla delicata situazione dei lavoratori dell’azienda che sono senza stipendi da oltre cinque mesi. L’impegno della Regione arriva dopo l’ennesima scadenza disattesa dal proprietario dell’Atr Antonio Di Murro, che aveva costretto, giovedì scorso, operai e sindacalisti a rianimare il presidio difronte ai cancelli della fabbrica, sciolto poi in serata in virtù delle disposizioni anti assembramento.

Ricordiamo, infatti, che prima del lockdown per l’emergenza Coronavirus, i dipendenti avevano dato vita a un presidio permanente dinanzi allo stabilimento, attivo anche nelle ore notturne. Alla riunione di ieri in Regione, erano presenti il presidente Marco Marsilio, gli assessori Mauro Febbo e Piero Fioretti, il consigliere della Lega Emiliano Di Matteo, il consigliere del Partito Democratico Dino Pepe e il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Cipolletti. Oltre ai rappresentati del Consiglio regionale, c’erano il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli, i segretari provinciali di Fiom-Cgil, Mirko D’Ignazio, di Fim-Cisl Marco Boccanera, di Uilm-Uil Angelo Gallotti e una piccola delegazione di lavoratori. L’assessore Fioretti si è impegnato a convocare un tavolo entro la prossima settimana dedicato agli ammortizzatori sociali, mentre il presidente Marsilio ha garantito il suo impegno ad avviare un dialogo costruttivo sul futuro dell’azienda con tutti gli attori coinvolti.

PEPE. «La Regione si è impegnata ad attivare il tavolo per la cassa integrazione prevista dal cosiddetto “Decreto Covid 19” per i lavoratori dell’Atr di Colonnella – spiega il consigliere regionale Dino Pepe, che da mesi segue la delicata vicenda dei 150 lavoratori della fabbrica vibratiana – Finalmente, c’è stato un importante incontro tra i rappresentanti sindacali dell’Atr di Colonnella e i vertici della Regione Abruzzo, alla presenza anche del Governatore Marsilio. Al termine dell’incontro, a cui ha partecipato anche il sindaco di Colonnella, Leandro Pollastrelli, la Giunta regionale ha preso l’impegno di attivare immediatamente, attraverso l’assessore Fioretti, le procedure per la cassa integrazione. Al contempo, il presidente Marsilio ha garantito che si adopererà per attivare, insieme ai sindacati, ai commissari e alla proprietà, tutte le attività utili e idonee a favorire una ripresa concreta per questa azienda che rappresenta un’importante realtà produttiva e occupazionale non solo per la Val Vibrata, ma anche per tutta la provincia di Teramo. Da parte mia ho garantito ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali che continuerò a monitorare la vicenda». 

I SINDACATI. Al termine dell’incontro, anche le segreterie provinciali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil hanno diramato un comunicato congiunto per fare il punto della complessa vertenza e degli impegni presi dalla Regione. Nel corso della riunione, i rappresentanti sindacali hanno infatti illustrato al presidente Marco Marsilio, agli assessori Febbo e Fioretti e ai consiglieri Cipolletti, Di Matteo e Pepe, le preoccupazioni per il presente dei 150 lavoratori, che vantano ancora 5 stipendi arretrati, e per il futuro produttivo e occupazionale dello storico sito industriale vibratiano. Per i sindacati, la riunione si è rivelata «utile a tracciare un percorso condiviso con le istituzioni regionali per la prosecuzione della cassa integrazione, in scadenza il prossimo 6 giugno». Resta tuttavia bloccata, e di difficile soluzione, la situazione degli stipendi arretrati. In merito alla cassa integrazione, l’assessore Fioretti si è impegnato a convocare entro la prossima settimana un tavolo, per evitare lungaggini burocratiche e consentire ai dipendenti di percepire un ammortizzatore sociale che li sostenga in questo difficile momento. Mentre il presidente Marsilio, riferiscono i rappresentanti dei sindacati, «ha garantito il suo impegno per un confronto con tutti gli attori, tra cui i curatori fallimentari, che possano consentire di definire gli scenari futuri dell’Atr e le azioni da mettere in campo per sostenerne il rilancio». Fim, Fiom e Uilm hanno infine sottolineato la necessità che l’attuale proprietario Antonio Di Murro paghi gli stipendi arretrati e che ciò avvenga il prima possibile. Pur apprezzando la volontà di definire la prosecuzione della cassa integrazione, la delegazione sindacale ha sostanzialmente ribadito che nessuno potrà sfuggire di fronte alla responsabilità politica di tutelare le risorse economiche e professionali che l’azienda, e con essa la provincia di Teramo, possiede. «Il vero problema è che la situazione degli stipendi resta bloccata e non esistono strumenti in mano alla Regione che possano obbligare la proprietà a pagare – commenta Mirko D’Ignazio di Fiom-Cgil – Questo testimonia ancora una volta che per i lavoratori non ci sono strumenti: bene la solidarietà, ma quello di cui necessitiamo è un passaggio concreto che purtroppo nessuno è in condizione di poter fare. Resta tutto in mano a Di Murro. Aspetteremo dunque l’incontro in Regione per la cassa integrazione e nel frattempo andremo avanti con le iniziative sindacali nelle prossime settimane, perché vanno bene gli ammortizzatori in questa fase, ma vogliamo anche che gli stipendi vengano saldati».

Alessandro De Sanctis