Sport, Valle Castellana: tantissimi “aficionadas” sul traguardo della 61.ma “Coppa Bernicchi”

Grande successo di pubblico per la sessantunesima edizione della Coppa Teodori di automobilismo. Tanta gente sul traguardo di San Giacomo di Valle Castellana per assistere all'arrivo della cronoscalata: un'autentica festa motoristica dopo tre anni di difficoltà. La gara è passata in archivio con oltre 200 piloti al via, un bilancio meteo perfetto e il ritorno della passione lungo i circa 5 km del percorso da Colle San Marco a San Giacomo.

Giovedì 30 Giugno 2022

Valle Castellana

Grande successo di pubblico per la sessantunesima edizione della Coppa Teodori di automobilismo. Tanta gente sul traguardo di San Giacomo di Valle Castellana per assistere all'arrivo della cronoscalata: un'autentica festa motoristica dopo tre anni di difficoltà. La gara è passata in archivio con oltre 200 piloti al via, un bilancio meteo perfetto e il ritorno della passione lungo i circa 5 km del percorso da Colle San Marco a San Giacomo. Le forze dell’ordine hanno coadiuvato nel migliore dei modi lo staff della direzione gara per contenere in certe curve “calde” il posizionamento degli appassionati che fin dalla prima mattina hanno dato vita a due giornate di entusiasmo per prove e gara. I protagonisti in corsa hanno dato tutto, peccato solo non aver potuto ammirare il confronto a due tra Faggioli e Merli per il pilota trentino che ha lasciato Ascoli dopo le prove ufficiali del sabato, giudicando pericolosa la variante imposta all’organizzazione solo a metà settimana nella parte alta, la più veloce del percorso. Il campione toscano ha scritto così per la tredicesima volta il suo nome nell’albo d’oro della Teodori.

  Il Gruppo Sportivo dell’AC ascolano, coadiuvato dall’Automobile Club, ha saputo preparare un evento ottimo sotto tutti i punti di vista. Il presidente Giovanni Cuccioloni, tornato pilota da alcune stagioni e amareggiato dall’incidente che lo ha estromesso in gara1, ha espresso questa opinione sulla variante: “Se doveva essere un palliativo per ridurre una tantum il problema delle velocità massime, si può accettare. Visto che però il problema riguarda solo poche vetture di vertice, non è questa la soluzione ideale e come me molti addetti al lavori la pensano allo stesso modo. Sarebbe più efficace intervenire sull’abbassamento delle potenze e l’aumento del peso, anche perché chi organizza, sa bene quanto impegno profondiamo da anni nel garantire la massima sicurezza passiva possibile”.

I premi speciali sono andati all’ascolano Pierluigi Terrani, ds del Gruppo Sportivo (Trofeo Innocenzo Cenciarini per le presenze al via), al teramano Gabriele Di Domenico (Trofeo Emidio Cappelli per il più giovane debuttante) e all’osimano Antonio Angiolani (Trofeo Bibite Paoletti per il miglior tempo tra le auto storiche). L’edizione 2022 è coincisa con il centenario della nascita del pilota sambenedettese Pietro Laureati, protagonista dal 1953 al 1983 dell’automobilismo. Come pilota-gentlemen ha ravvivato lo sport piceno dalle ultime edizioni della Mille Miglia e Targa Florio (le prime volte anche andando e tornando con la vettura da gara) alle innumerevoli cronoscalate compresa naturalmente la Coppa Teodori, con molte vittorie anche assolute al volante di prestigiose vetture dalla Fiat 500 Topolino, Alfa Romeo Giulietta SV ed SZ, all’Alfa Romeo 33 stradale, Simca-Abarth 1300, Abarth 2000, fino all’Osella Pa7-Bmw alla Coppa Teodori del 1983. Ingegnere di professione, per venti anni presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di San Benedetto del Tronto, coinvolgendo la città nel percorso della Tirreno-Adriatico ciclistica fin dall’inizio, ha preso parte con i carri della città al Carnevale di Dusseldorf, ha promosso la riviera picena a livello di visibilità e di attività turistica. Ha perfino incentivato la presenza delle palme sulla costa ed ha progettato la parte del rinomato lungomare cittadino e anche una variante collinare della Statale Adriatica che però non ha avuto seguito. Un personaggio apprezzato e ricordato da molti per le sue competenze e per la sua grande passione sportiva.

                     Serafino Di Monte