Corropoli, la Torre campanaria resterà “ingabbiata” fino alle calende perchè…nessuno cerca di risolvere il problema

È passato già un anno da quando si diffuse la notizia che finalmente erano stati trovati i finanziamenti per liberare la torre campanaria di Corropoli dalle strutture in ferro e restituirla, ben ristrutturata dopo gli eventi sismici, al suo antico splendore.

Venerdì 27 Maggio 2022

Corropoli

È passato già un anno da quando si diffuse la notizia che finalmente erano stati trovati i finanziamenti per liberare la torre campanaria di Corropoli dalle strutture in ferro e restituirla, ben ristrutturata dopo gli eventi sismici, al suo antico splendore.

   A primavera scorsa, a pochi giorni dalla Santa Pasqua del 2021, un prevosto coraggioso, alias don Ennio, originario di Corropoli, oggi non più parroco del suo paese, durante un incontro tra amici fece una previsione: il campanile del '400 non sarà più ingabbiato da tubi metallici e dalle bancate in legno bensì tornerà presto 'all'antico splendore' grazie a un finanziamento approvato nel periodo pasquale dello scorso anno. 

A tutt'oggi, purtroppo, nessuno ha disarmato la storica torre campanaria, gemella di quelle di Teramo, Atri e Campli. E la bruttura continua a fare bella mostra di sé.

"Per quanto tempo dovrà restare così" si chiedono gli abitanti di Corropoli. Una volta esistevano volontari per salvare una buona causa (vedi le chiese di Gabbiano e Santa Scolastica). Grazie a una raccolta fondi venivano infatti offerti validi aiuti per sistemare opere monumentali a Corropoli, uno dei dodici paesi della Val Vibrata.

Oggi non è più così, almeno da queste parti. 'Omnia tempus delete' dicevano i latini. Traduzione: il tempo distrugge tutte le cose.

                                   Serafino Di Monte