Valle Castellana: un moderno ed efficiente impianto di telecabina

Un moderno ed efficiente impianto di telecabina che da San Giacomo trasporti i turisti fino alla Montagna dei Fiori. Una grande opera, un traguardo storico che potrà diventare realtà grazie ai primi finanziamenti in arrivo. Lo stanziamento di 7 milioni di euro (5 dal Cis e 2 dal Pnrr Sisma) è stato annunciato in un clima disteso e collaborativo nel corso dell'assemblea dei soci del Co.Tu.Ge. (Comprensorio turistico dei Monti Gemelli) alla quale hanno preso parte i rappresentati degli enti consorziati, delle regioni Abruzzo e Marche.

Sabato 22 Gennaio 2022

Valle Castellana

Un moderno ed efficiente impianto di telecabina che da San Giacomo trasporti i turisti fino alla Montagna dei Fiori. Una grande opera, un traguardo storico che potrà diventare realtà grazie ai primi finanziamenti in arrivo. Lo stanziamento di 7 milioni di euro (5 dal Cis e 2 dal Pnrr Sisma) è stato annunciato in un clima disteso e collaborativo nel corso dell'assemblea dei soci del Co.Tu.Ge. (Comprensorio turistico dei Monti Gemelli) alla quale hanno preso parte i rappresentati degli enti consorziati, delle regioni Abruzzo e Marche. 

"Iniziamo la progettazione di un'idea che abbiamo in mente da tanto tempo - ha affermato Enzo Lori, presidente del Cda del Consorzio Turistico Monti Gemelli - Stiamo valutando l'organizzazione e come dare seguito a questi fondi. Il finanziamento dovrà sostenere un progetto complessivo di 22 milioni che comprende il nuovo impianto di risalita, passando per l’Inter media che sosterrà la quota neve con il rinnovo dell’importantissima sciovia “campetto” e del rifugio Walter Pizi. L'idea è quella di una completa riqualificazione e valorizzazione del comprensorio al fine di creare un centro non solo sciistico ma soprattutto turistico di livello, capace di attrarre turisti sia d'inverno sia d'estate. Parola d’ordine, fin dal 2017, è destagionalizzare. E' una buona base di partenza, siamo soddisfatti. Speriamo di ottenere a breve altre somme per migliorare servizi e infrastrutture. Il piazzale a San Giacomo sarà adibito a parcheggio e si bypasserà l'unica strada che arriva agli impianti: questa ospiterà soprattutto un percorso ippico e ciclopedonale panoramico supportando un tragitto di emergenza. Per rientrare nei parametri richiesti dal finanziamento di 7 milioni verranno intraprese alcune azioni di risparmio: ad esempio si riduce la portata delle cabine (da 1.800 a 900 persone ora), si rinuncia al ricovero per il mancato utilizzo delle cabine, poiché si intende mettere a disposizione il servizio 365 giorni l'anno, e si procederà all’innevamento artificiale". 

 Non sono previsti sbancamenti di terreno, ma sarà realizzata un'operazione di bonifica del territorio. Tra le varie proposte figura la costruzione di stazioni bike, oppure strutture attrezzate per il commercio di prodotti tipici locali. Intanto il Co.Tu.Ge. potrà contare sulla collaborazione di un personaggio di notevole spessore: nuovo consigliere delegato di Valle Castellana è infatti Filippo Lucci, 42 anni, esperto di comunicazione, manager pubblico in ruoli in Agcom, membro Cda dell'Università di Teramo, amministratore unico del Consorzio Punto Europa (Cope), già presidente del Co.Re.Com. Abruzzo, che afferma "metterò tutto il mio impegno nell'attuazione di questo progetto - ha detto Lucci - Sono convinto che luoghi del genere debbano essere maggiormente valorizzati". E anche dal presidente della Provincia di Ascoli, Sergio Loggi, arriva il forte sostegno dell'ente. "La Provincia - ha annunciato - potrà essere uno dei promotori del rilancio. Poche realtà possono vantare un territorio come il nostro. Sono l'ultimo arrivato, sono qui per ascoltarvi. Diamo un segnale di condivisione: ci porterà a raggiungere l'obiettivo. Elaboriamo un ulteriore documento congiunto e unitario, firmato da tutti gli enti del consorzio. Lo faremo poi pesare per attingere ulteriori finanziamenti". E dal leader di Palazzo San Filippo arriva anche una proposta: "Perché non coinvolgere anche San Benedetto con un partenariato? Se guardiamo oltre la stagione invernale, il comprensorio deve avere l'ambizione di fruibilità per tutto l'anno".

 Serafino Di Monte