Covid a scuola, D'alberto incontra le dirigenti

Riunione, questa mattina, del sindaco Gianguido D’Alberto con le dirigenti scolastiche per fare il punto della situazione sui tre casi di positività riscontrati nelle scorse ore alla scuola media “Savini” e un altro, ma da tampone privato, all’Istituto “Falcone e Borsellino”. «Una situazione che da un punto di vista sanitario - spiega il primo cittadino - è sotto controllo e i dati restano limitati a quelli già rendicontati. Due gli aspetti affrontati nell’incontro. Il primo, quello dell’applicazione rigorosa

Sabato 17 Aprile 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

TERAMO - Riunione, questa mattina, del sindaco Gianguido D’Alberto con le dirigenti scolastiche per fare il punto della situazione sui tre casi di positività riscontrati nelle scorse ore alla scuola media “Savini” e un altro, ma da tampone privato, all’Istituto “Falcone e Borsellino”. «Una situazione che da un punto di vista sanitario - spiega il primo cittadino - è sotto controllo e i dati restano limitati a quelli già rendicontati. Due gli aspetti affrontati nell’incontro. Il primo, quello dell’applicazione rigorosa della circolare Asl che continua a dimostrare tutta la sua efficacia proprio per la tutela che il provvedimento va ad anticipare e questo al di là di quanto possa essere sostenuto dall’Ufficio scolastico regionale o provinciale: il problema è di carattere sanitario e siamo in pandemia, motivo per il quale il governo dei rapporti è di stretta competenza della Asl e del Dipartimento sanitario. Per cui ogni violazione sarebbe grave, da qui la sollecitazione alle dirigenti perché venga puntualmente applicato. Come Anci, poi, continueremo a sollecitare che venga riapprovato dalla Regione, come invece non si è ancora provveduto. Secondo aspetto, quello dei tamponi funzionali a un nuovo screening nella piena consapevolezza, però, condivisa con le dirigenti, che in tamponi di massa non sono risolutivi sotto il profilo della prevenzione ma si limitano a fotografare la situazione del momento. A fronte di una popolazione scolastica di 10mila studenti del territorio, compresi anche quelli gli Istituti superiori, disponiamo di una residualità di 3mila tamponi. Ovviamente del tutto insufficienti. Da qui la valutazione che è’ stata fatta di procedere ora con un censimento interno alle scuole che potrebbe consegnare numeri compatibili con i tamponi disponibili. Le dirigenti si sono messe a disposizione anche, nel caso, per l’acquisto di tamponi con il ricorso a fondi del Miur».