Pinacoteca civica, va in prestito la tela seicentesca di Mattia Preti. L’ha chiesta Vittorio Sgarbi

Un’opera della Pinacoteca civica cittadina uscirà fuori da questi spazi belli dell’arte in città, verrà data in prestito e guadagnerà così la vetrina della mostra “Luci e ombre a Sutri”, quarto appuntamento che nelle tre passate stagioni di mostre ha ospitato opere di grandi maestri tra cui Giotto, Gherardo delle Notti, Tiziano, Scipione Pulzone, Artemisia Gentileschi, Pellizza da Volpedo, Antonio Ligabue, Renato Guttuso. L’opera che da Teramo “viaggerà” in questa avventura di arte e bellezza èil seicentesco olio su tela“I supplizi di Prometeo,

Sabato 10 Aprile 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

Un’opera della Pinacoteca civica cittadina uscirà fuori da questi spazi belli dell’arte in città, verrà data in prestito e guadagnerà così la vetrina della mostra “Luci e ombre a Sutri”, quarto appuntamento che nelle tre passate stagioni di mostre ha ospitato opere di grandi maestri tra cui Giotto, Gherardo delle Notti, Tiziano, Scipione Pulzone, Artemisia Gentileschi, Pellizza da Volpedo, Antonio Ligabue, Renato Guttuso. L’opera che da Teramo “viaggerà” in questa avventura di arte e bellezza èil seicentesco olio su tela“I supplizi di Prometeo, Tantalo, Sisifo e Teseeo”. Autoreil Cavalier Calabrese, Mattia Preti. La mostra verrà allestita al Museo di Palazzo Doebbing, di Sutri, a Viterbo, dal 23 aprile prossimo al 10 gennaio 2022. Un prestito, questo, che arriva aderendo alla richiesta formulata dal curatore della mostra, Vittorio Sgarbi, e che avverrà ovviamente nel rispetto delle ordinarie condizioni di prestito (e si legge la copertura assicurativa da chiodo a chiodo in relazione al valore dell’opera, un adeguato imballaggio e trasporto tramite personale e mezzo riconosciuti idonei dalla compagnia assicuratrice, presentazione del facility report, adeguato sistema di sicurezza a cura del richiedente e organizzatore della mostra)edi quelle indicate dall’autorizzazione al prestito della Soprintendenza. Ieri il via libera è arrivato dall’esecutivo con l’atto pubblicato sull’Albo pretorio del Comune. Una tela, questa del Preti, che “è stata collocata cronologicamente nel sesto decennio del Seicento, durante gli anni napoletani del pittore, soprattutto in forza del colore caldo che volge al tenebrismo, perfettamente allineato con le opere di questi anni”.A corollario dell’”operazione Sutri”, seguirà poi l’eventuale riproduzione delle foto e delle immagini ai fini della pubblicazione del catalogo relativo all’evento, previa citazione della provenienza dell’opera. Cioè la nostra Pinacoteca, da rilanciare e valorizzare. Credendoci davvero, perché è arrivato il momento di farlo.