Viola serie di obblighi, denunciato il titolare di una ditta teramana di produzione mascherine

I Carabinieri della Stazione di Martinsicuro e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di  Teramo nel corso dell'attività ispettiva finalizzata alla corretta applicazione del protocollo di sicurezza Covid-19 sui luoghi di lavoro, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, il titolare di un'azienda artigianale di produzione di mascherine chirurgiche ed FFP2. Nel corso dell'ispezione i militari dell'Arma

Domenica 21 Marzo 2021

MARTINSICURO

I Carabinieri della Stazione di Martinsicuro e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di  Teramo nel corso dell'attività ispettiva finalizzata alla corretta applicazione del protocollo di sicurezza Covid-19 sui luoghi di lavoro, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, il titolare di un'azienda artigianale di produzione di mascherine chirurgiche ed FFP2. Nel corso dell'ispezione i militari dell'Arma locale e del Reparto di Specialità hanno rilevato che il titolare aveva violato una serie di obblighi: per non aver nominato la figura del medico competente, per non aver fatto sottoporre 15 lavoratori dipendenti alla prescritta visita medica prima di immetterli al lavoro preventiva, per non aver redatto il documento di valutazione dei rischi, per la mancata informazione e formazione degli stessi lavoratori dipendenti, inoltre, aveva installato un impianto di videosorveglianza senza la prescritta autorizzazione rilasciata dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Teramo. Nel contesto dell'attività, sulla scorta delle violazioni penali ed amministrative accertate è stata disposta la sanzione accessoria immediata della chiusura provvisoria dell'attività, per la durata di 3 (tre) giorni. Nella circostanza trovati due dipendenti che sono stati sanzionati per violazione del D.P.C.M. in vigore, circa il mancato utilizzo dei dpi, elevate complessivamente sanzioni amministrative pari ad euro 400 circa ed ammende per complessivi euro 15.200. Analoghi controlli saranno svolti dal Reparto di specialità dell'Arma dei Carabinieri, in collaborazione con le Stazioni Carabinieri dei Comuni interessati presso le attività commerciali.