L’appello per ritrovare Kiwi, pappagallino volato via da casa alla Cona

Oltre all’affetto e alla preoccupazione degli “umani” che lo accolgono nella loro casa, adesso c’è anche il social a mobilitarsi per aiutare a ritrovare Kiwi, pappagallino scomparso da tre giorni dalla sua abitazione. La foto di rito postata su Fb per renderlo meglio identificabile, nel caso capitasse di “pizzicarlo”

Sabato 27 Febbraio 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

Oltre all’affetto e alla preoccupazione degli “umani” che lo accolgono nella loro casa, adesso c’è anche il social a mobilitarsi per aiutare a ritrovare Kiwi, pappagallino scomparso da tre giorni dalla sua abitazione. La foto di rito postata su Fb per renderlo meglio identificabile, nel caso capitasse di “pizzicarlo” in volo da qualche parte sulla città e parte così la caccia all’avvistamento. Nella speranza che quegli stessi avvistamenti aiutino Kiwi a tornare a casa. A veicolarne la storia è la pagina social “I ragazzi di corso San Giorgio” dove interviene la proprietaria, Laura, con un appello: “Aiutateci per favore, sono tre giorni che lo cerchiamo. Non è abituato alle temperature basse, da quando è nato è stato sempre a contatto con gli umani, sempre sulla spalla di qualcuno, sono tre giorni chè scomparso e siamo sempre più preoccupati. Adora guardare nel cellulare gli altri pappagalli della sua specie che cinguettano: il suo nome è Kiwi, ma risponde anche al nome di Panzerottino. Per favore condividete il più possibile, se qualcuno l'ha visto per favore ci faccia sapere, la zona da cui è volato via è sopra la rimessa della Staur, alla Cona”. E, come detto, partono gli avvistamenti, anche con corredo di scatti fotografici. C‘è infatti chi documenta la possibile presenza di Kiwi appollaiato su un ramo di un grande albero lungo la discesa che da via Nicola Palma porta al parco fluviale, via Vecchio Mattatoio. Ma le riprese sono effettuate ovviamente da lontano e che si tratti del pappagallino non si ha certezza. Arriva però anche il secondo indizio e siamo quasi quasi vicini a che la segnalazione possa diventare una prova: un nuovo avvistamento potrebbe suggerirne la presenza nei pressi dello stagno del parco fluviale, dove per la prima volta è stata intercettata la presenza di un pappagallino, che non è ovviamente fauna usuale del posto. Laura, ovviamente, condivide con il popolo social tutta la sua preoccupazione perché, osserva, più passano i giorni e più la possibilità che Kiwi-Panzerottino possa farcela si indeboliscono. Quando un pappagallo in fuga all'esterno si ritrova improvvisamente immerso in un ambiente estraneo e sconfinato, visto che sicuramente ha sempre vissuto in un ambiente limitato e protetto. La sua reazione più naturale sono quindi il panico e il disorientamento che lo portano a volare in alto, ma anche a percorrere una certa distanza prima di posarsi. E’ la fame a spingerlo a scendere dai rami più alti degli alberi e provare a relazionarsi con esseri umani in parchi, balconi, giardini, dove, con un po' di fortuna, qualcuno potrebbe riuscire a metterlo in sicurezza. D’obbligo, quindi, un occhio il più possibile attento e uno sguardo in alto - sempre dove possibile, ci mancherebbe! - per cercare di intercettare la presenza Kiwi. Sempre sperando di poter scrivere un bell’ “happy end” a questa storia di affetto tra la sua “umana” e il suo amico pennuto volato via.