Turismo: arriva l'app "ScopriTeramo"

La Teramo che vuole aprirsi e proporsi turisticamente (ma si legge a tutto tondo) punta ora ad una App che si chiama - e il nome la dice lunga - “ScopriTeramo”. A spiegarne il perché sono le parole del sindaco Gianguido D’Alberto, con un bel cammeo in cui evidenzia come da tempo si sia persa la narrazione della città e quindi la sua conoscenza e il piacere dello scoprire

Domenica 21 Febbraio 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

La Teramo che vuole aprirsi e proporsi turisticamente (ma si legge a tutto tondo) punta ora ad una App che si chiama - e il nome la dice lunga - “ScopriTeramo”. A spiegarne il perché sono le parole del sindaco Gianguido D’Alberto, con un bel cammeo in cui evidenzia come da tempo si sia persa la narrazione della città e quindi la sua conoscenza e il piacere dello scoprire. E’ una App che “abita” all’interno di un progetto di marketing turistico culturale molto interessante, nato da quella bella realtà che è il Premio Ballone perché il progetto, messo a punto da un Matteo Renzi tutto teramano, era risultato tra i dieci finalisti del Premio dedicato alle energie e al sorriso indimenticato di Bruno Ballone. Ed è la dimostrazioneplastica che i talenti e le buone idee, quando hanno intelligentemente gambe per camminare, ce la possono fare a trasformarsi in concretezze. Ieri un primo assaggio di presentazione negli spazi de L’Arca, affidata allo stesso primo cittadino, ad un tris di assessori, e si legge Antonio Filipponi, Andrea Core e Martina Maranella, oltre che ad Antonella e Agostino Ballone, al quale rimanda la presidenza della Fondazione Bruno Ballone istituita il 4 ottobre scorso. Con loro Matteo Renzi a spiegare il perché di un progetto che ha la capacità di integrarsi con altri progetti e di essere implementato. Un dinamismo e una possibile interazione che ne sono il valore aggiunto.

IL PROGETTO

Era stato tra i dieci selezionati e finalisti al Premio Ballone dove era giunto terzo. E se due anni fa era stato dirompente l’effetto del Premio proprio perché puntato sul rilancio della città - come ricorda Antonella Ballone - oggi, alla luce di questo ultimo anno complesso e durissimo, ha un senso ancora più forte e incisivo il fatto che ci si trovi a parlare di recovery fund, di rilancio e valorizzazione in termini di marketing territoriale. «Si tratta di un progetto - spiega l’assessore con delega al Marketing territoriale, Antonio Filipponi, che sul tema non si è risparmiato - che ha le radici nella nostra idea di città e di turismo. Il gancio è ora quello che la lega ad un progetto che si chiama Teramo Beacon incentrato su una infrastruttura tecnologica che sia dedicata esclusivamente al turismo e in grado di dare informazioni al turista-utente, in assoluta autonomia, a chi voglia visitare la nostra città». Nel progetto Teramo Beacon dei sassolini trasmettono onde radio, sassolini che è possibile applicare nei punti di interesse come possono essere, appunto, dei monumenti o dei luoghi simbolo. Punti individuati che al momento sono 23 e solo uno dei quali è un luogo chiuso, museale e cioè la Pinacoteca. Attraverso questi sassolini arrivano dei segnali radio agli smartphone attraverso i quali si riesce a visualizzare tutta una serie di contenuti sia testuali che multimediali. Dunque un modo nuovo perché la città possa raccontarsi ad un turismo di prossimità ma , ovviamente, non solo. Progetto iniziale dal quale partire si chiama “Teramo in un giorno”, titolo esplicativo ad indicarne la mission di voler dare a chiunque la possibilità di visitare nell’arco di un giorno, e con le informazioni giuste, la città. «Un progetto che può declinarsi in una serie molteplice di forme - puntualizza ancora Filipponi - basti pensare alle uscite che potranno fare, ad esempio, le scuole utilizzando questa piattaforma. Stesso discorso, ovviamente, vale anche per i tour operator, i gruppi e per quanti vorranno comunque visitare Teramo in un giorno. Una base tecnologica che verrà poi ovviamente implementata da informazioni approfondite dai servizi culturali. L’App a scaricare è l’pp turistica della città di Teramo, come detto si chiama ScopriTeramo disponibile per Android e IOS, viene sviluppata in questi giorni e sarà pronta per la prossima estate, nei giorni del ritorno di Teramo Natura Indomita. Uno strumento tecnologico utile a catalizzare il flusso turistico e fornire le informazioni utili, da tutti gli eventi alle bellezze, passando dal cosa e dove mangiare. Le potenzialità sono dunque enormi.

IL PROGETTISTA

Un primo piano non può non andare a Matteo Renzi che del progetto Teramo Beacon è l’autore. Nato e cresciuto a Teramo, 37 anni,una formazione nello sviluppo di sistemi informatici, dà na lezione di come si possa vivere felicemente la dimensione della provincia: «Ho sempre seguito le mie passioni, ho sviluppato le idee e le ho proposte nella consapevolezza che avrei potuto ricevere in risposta tanto un sì quanto un no. In questo caso, l’idea è nata da un viaggio e dall’esigenza di avere informazioni». In questo caso, considerata anche la cantierabilità e l’appeal del progetto, è un sì. E ure pieno. E una lezioine per chi nell’ultimo mezzo secolo ha continuato a dire che no, in provincia non si può fare. Matteo, i sassolini, un Palazzo che ci crede e investe nella tecnologia dimostrano il contrario. Per la cronaca, il costo dei sassolini è assai contenuto: 200 euroil costo della batteria. Come verrà promossa l’applicazione? Con un’operazione di marketing ovviamente ma anche attraverso l’attività dello Iat (l’ufficio di informazione e accoglienza turistica), e dei servizi integrati. A veicolarla ci penseranno anche le sei ecoisole previste in centro storico nei punti ad alta produzione di rifiuti, a cominciare proprio da quella a Mario Capuani perché anche il discorso della differenziata ha una impostazione di cultura ambientale. E saranno anche le isole ecologiche a “raccontare” ai turisti come Teramo si promuove, preferendo la mappatura dei punti che ne svelano le bellezze alle immagini più standardizzate che in genere le rivestono.