Vento e disagi: cadono piante e mattoni

La giornata di ieri ha confermato a pieno l’allerta meteo: le forti raffiche di vento che si sono abbattute in città, durante la notte e il prima parte della mattinata, hanno infatti presentato un conto pesante, in termini di interventi ed energie utili a dare risposte alle criticità registrate. A cominciare dallo schianto a terra di alcuni rami di pino che si sono abbattuti in largo Madonna delle grazie, in un contesto che - trattandosi del sabato - andava potenzialmente ad impattare sulle bancarelle del mercato settimanale.

Domenica 24 Gennaio 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

La giornata di ieri ha confermato a pieno l’allerta meteo: le forti raffiche di vento che si sono abbattute in città, durante la notte e il prima parte della mattinata, hanno infatti presentato un conto pesante, in termini di interventi ed energie utili a dare risposte alle criticità registrate. A cominciare dallo schianto a terra di alcuni rami di pino che si sono abbattuti in largo Madonna delle grazie, in un contesto che - trattandosi del sabato - andava potenzialmente ad impattare sulle bancarelle del mercato settimanale. Fortunatamente solo un pericolo schivato, ma ha comunque visto l’intervento sul posto da parte dei Vigili del fuoco e l’area transennata dal nastro segnaletico. Sul posto si è visto anche l’assessore con delega al Verde, Valdo Di Bonaventura, che ha dovuto registrare per l’ennesima volta la situazione di pericolosità di una parte di alberi sul territorio, vedi lo schianto di qualche settimana fa registrato all’autostazione, in piazzale San Francesco, così come pure l’aver dovuto abbattere la grande acacia davanti alla Stazione ferroviaria le cui immagini del tronco, completamente cavo che si reggeva oramai solo sulle pareti laterali esterne, immortalate in eloquenti scatti fotografici avevano impressionato non poco. «Siamo in attesa della relazione che l’agronomo incaricato deve rimetterci - ha spiegato Di Bonaventura -, una relazione assolutamente necessaria per procedere ad eventuali tagli, o meglio sostituzioni di piante, posto che i pini che insistono nell’area del parco archeologico di Madonna delle grazie sono all’attenzione anche della Soprintendenza». Inutile dire che l’episodio ha scatenato polemiche e veleni sul social dove c’è chi -dai banchi dell’opposizione ( e si legge il feroce consigliere di Italia Viva, Giovanni Luzii, e del capogruppo di Oltre, Luca Corona) ha puntato invece il dito sulla potatura alta che non sarebbe stata effettuata.

SEQUESTRO” IN VILLA

E siccome polemica chiama polemica, si incorre in un altro episodio che ha del surreale. Il pericolo dettato dalle raffiche di vento, e le precarie condizioni di salute di più di un albero della Villa comunale, ha spinto infatti l’amministrazione a chiudere i cancelli dell’antico orto botanico cittadino, proprio per evitare il pericolo di eventuali schianti di rami a terra. Peccato perché al suo interno vi sono rimasti “imprigionati” cinque ragazzinialunni della scuola elementare “Michelessi” e della “Zippilli”L’edificio scolastico, infatti, ha un suo accesso sul verde del parco e i ragazzi hanno attraversato così la Villa - come fanno tutti i giorni - per raggiungere i genitori che li aspettavano per riprenderli, a piazza Garibaldi. Stavolta, però, i ragazzi si sono trovati davanti il cancello chiuso così come, anche tornando sui loro passi, hanno trovato chiuso pure l’ingresso della scuola.A quel punto è successo prevedibilmente quello che doveva succedere, tra la preoccupazione dei ragazzi e l’ ansia dei genitori. Alla fine, grazie all’intervento di Polizia e Polizia locale. i bambini sono potuti uscire e hanno raggiungere i loro genitori. Anche in questo caso è stato messo a bollire il pentolone dei veleni e delle responsabilità. Pure se, sempre dal social, c’è chi aggiunge una goccia di saggezza: i genitori dovrebbero riprendere i figli davanti alla scuola. Magari non sempre si può ma questo può esporre a dei possibili disguidi.

IL CROLLO

Sempre sotto i colpi del vento iVigili del fuoco hanno effettuato diversi interventi sul territorio. Come nel caso di Villa Mosca dove sono stati chiamati a rimuovere le parti pericolanti di un parapetto in mattoni di un balcone crollato per le forti raffiche di vento. Così come sono intervenuti, sempre nella mattinata di ieri, a Villa Ripa per altri schianti di rami a terra. Minimo denominatore comune degli interventi: il pericolo alberi e segnaletica pericolante.
IL SUPPORTO

E’ quello messo ieri intelligentemente in campo dall’assessore alla Protezione civile, Giovanni Cavallari. «Proprio in considerazione dell’allerta meteo - ha spiegato - abbiamo rimodulato il Coc, il Centro operativo comunale, costituendo tre “squadrette”, così definite perché formate da tre unità anzichè da sei. Sono state pensate di supporto all’attività dei Vigili del fuoco e in ogni caso a disposizione dei cittadini alle prese con situazioni critiche legate al vento». Ottimo.