Sosta selvaggia e passaggi pedonali pericolosi, circonvallazioni attenzionate

Il report sui dati relativi all’attività svolta, nell’anno appena archiviato, dalla Polizia locale è l’occasione per un interessante focus in tema di traffico e viabilità. Ad essere attenzionate, nello specifico, sono ora le due circonvallazioni che in qualche modo abbracciano il cuore più storico della città, circonvallazione Ragusa e circonvallazione Spalato. Entrambe penalizzate da criticità, sostanzialmente molto differenti tra loro, e sulle quali l’assessore con delega al Traffico, Maurizio Verna,

Sabato 23 Gennaio 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

Il report sui dati relativi all’attività svolta, nell’anno appena archiviato, dalla Polizia locale è l’occasione per un interessante focus in tema di traffico e viabilità. Ad essere attenzionate, nello specifico, sono ora le due circonvallazioni che in qualche modo abbracciano il cuore più storico della città, circonvallazione Ragusa e circonvallazione Spalato. Entrambe penalizzate da criticità, sostanzialmente molto differenti tra loro, e sulle quali l’assessore con delega al Traffico, Maurizio Verna, apre ora una riflessione. Da un lato circonvallazione Ragusa che soffre l’accerchiamento di un pesante parcheggio selvaggio; dall’altro circonvallazione Spalato dove il problema storicamente è invece quello del piede che tende a premere un po’ troppo sull’acceleratore in concomitanza con alcuni attraversamenti pedonali a loro volta insidiosi. Problemi tra loro assai differenti, quindi, così come sono differenti gli accorgimenti tecnici allo studio. Perché - ed è questa l’anticipazione - a dare risposte adeguate ai problemi delle circonvallazioni gli uffici stanno studiando. E un ruolo interessante nella necessitò di rallentare la velocità in punti strategici potrà svolgerlo anche quella “zona 30” già anticipata nei giorni scorsi da La Città e per la cui attuazione dovranno essere previste risorse nel prossimo Bilancio. Vediamo.

CIRCONVALLAZIONE RAGUSA

Il dato relativo è uno dei primi a saltare all’occhio scorrendo i numeri del report appena arrivato dal Comando di piazzale San Francesco. Semplicemente perché circonvallazione Ragusa si conferma in vetta - e il suo è un primo posto assoluto - alla top ten delle vie cittadine più sanzionate dell’anno 2020 : sono state ben 1016, quindi uno sproposito se rapportato ad altri punti anch’essi nevralgici della città. Ma è un dato che comunque fotografa molto bene la realtà. «Non è accettabile che gli agenti debbano essere di fatto costretti a sanzionare, dopo aver provato la strada della dissuasione, parcheggi estemporanei come minimo fuori dagli stalli autorizzati, spesso in doppia o perfino fila. All’amministrazione non interessa affatto fare cassa con queste multe, per questo con gli uffici si stanno studiando possibili soluzioni tecniche, accorgimenti semplici e a costi contenuti. E il caso evocato, in positivo, è quello del tratto iniziale di via Oberdan, all’altezza della sede dell’Inps, un tempo assediata dalla sosta selvaggia che creava disastros effetti e imbuto: il problema è stato definitivamente risolto con il classico uovo di Colombo e cioè il posizionamento di un cordolo che ha diviso ”fisicamente” la carreggiata impedendone la sosta mordi e fuggi sui lati. Chissà che non possa essere altrettanto elementare, e scontato, trovare una risposta anche per la sosta surreale in circonvallazione Ragusa. Con cordoli o paletti dissuasori.

CIRCONVALLAZIONE SPALATO

Come detto qui storicamente il problema è invece quello della tendenza a procedere a velocità sostenuta, a dispetto del fatto che su più tratti della circonvallazione insistano attraversamenti insidiosi anche per la scarsa visibilità che li penalizza. Su questo l’assessore non sembra avere dubbi: si punta a realizzarvi degli attraversamenti pedonali rialzati e opportunamente illuminati perchè anche di notte in qui punti nevralgici venga assicurata la visibilità massima, evitando il rischio di investimento di pedoni. E visto che c’è Verna ricorda anche come, negli studi conoscitivi che accompagnano i vari Put, Pum e Pums in arrivo, la scala delle priorità parta dal pedone per proseguire proprio - in ordine -con bici, mezzi elettrici, autobus e auto. Scala della quale va, quindi, assolutamente tenuto conto.

L’APPELLO

E’ un appello particolare, e curioso, quello che fa l’assessore rivolgendosi ai teramani più furbetti al volante. Perché Verna chiede loro - e lo fa senza mezzi termini - di evitare la pratica della sosta selvaggia affidata al paracadute delle quattro frecce lasciate accese per indicare l’assoluta fulmineità della sosta mentre si sa benissimo di dover affrontare i tempi di uno sportello bancario oppure dell’appuntamento preso con il parrucchiere. Perché - è questo il monito dell’assessore – chi ha detto che non si può sanzionare anche il veicolo fermo con le quattro frecce accese? Come dire, occhio.