Polizia locale, report 2020: scende il numero dei verbali per l’effetto lockdown, sale quello dei Tso firmati a fronte di un nuovo disagio

Come da tradizione, nei giorni a ridosso della festa dedicata al patrono San Sebastiano, la Polizia locale consegna i numeri dell’ attività svolta nell’anno appena archiviato. Un anno particolare, durissimo e buio, che ha visto i suoi uomini tra i protagonisti nella lotta alla pandemia - così come le altre forze dell’ordine - senza che si interrompesse l’attività ordinaria. Il report arriva direttamente dalle parole dell’assessore con delega alla Polizia locale, Maurizio Verna, e da quelle del comandante Franco Zaina mentre

Venerdì 22 Gennaio 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

Come da tradizione, nei giorni a ridosso della festa dedicata al patrono San Sebastiano, la Polizia locale consegna i numeri dell’ attività svolta nell’anno appena archiviato. Un anno particolare, durissimo e buio, che ha visto i suoi uomini tra i protagonisti nella lotta alla pandemia - così come le altre forze dell’ordine - senza che si interrompesse l’attività ordinaria. Il report arriva direttamente dalle parole dell’assessore con delega alla Polizia locale, Maurizio Verna, e da quelle del comandante Franco Zaina mentre alle riflessioni su alcuni dati, e sul sentiment che accompagna alcune specifiche operazioni, provvede il sindaco Gianguido D’Alberto. Al loro fianco il vice comandante Saverio Finocchi, il tenente Vincenzo De Santis e il volto più giovane del Comando - perché da poco arrivato - l’agente Lorenzo Covelli. Un’attività quella messa in campo, per usare le parole del primo cittadino, «svolta come ogni anno, più di ogni anno». E nel report, oltre i numeri classici delle top ten delle vie più multate, emerge un dato curioso ma solo perché aiuta a comprendere i tempi del Covid nelle loro pieghe: sono stati 33, in campo sanitario, gli atti relativi alla predisposizione dei Tso, i trattamenti sanitari obbligatori, rispetto ai 19 dell’anno precedente. Un lievitare che è il segno cupo di come le limitazioni alle libertà che si soffrono, le difficoltà di un vivere a cui non si era abituati insieme alle criticità e incertezze lavorative, contribuiscano a far implodere, ed esplodere, alcune situazioni.

VIE PIU SANZIONATE

Circonvallazione Ragusa è una conferma: la troviamo al primo posto tra le vie cittadine più sanzionate con i suoi parcheggi assurdi in doppia e tripla fila, ma anche con auto sbrigativamente lasciate lì dove capita. E infatti le sanzioni registrate sono state 1016. Segue con un apprezzabile distacco la zona dove insiste lo stesso Comando di Polizia locale, quindi piazzale San Francesco e dintorni dove le multe elevate sono state 355. A ruota si posiziona via Nicola Dati con 353 sanzioni legate a doppio filo alla connotazione di una via stretta che deve fare i conti con le esigenze dei genitori che accompagnano i figli a scuola, alla “Michelessi”. Segue via Paolini con 347 multe e siamo nella zona tormentata prossima al “Mazzini” mentre via San Giuseppe di sanzioni ne rendiconta 330.

SICUREZZA STRADALE

Il 2020 è stato segnato pesantemente dal Covid anche sotto l’aspetto delle violazioni e delle sanzioni in numero ridotto rispetto al precedente a causa dei mesi di lockdown e delle zone nei colori più restrittivi che hanno ovviamente inciso sulla mobilità dei teramani, con meno uscite da casa e minori spostamenti in auto. In ogni caso sono state 1.100 le violazioni per divieto di sosta in zona rimozione mentre sono state 50 le soste abusive sugli stalli riservati agli invalidi; stalli che però soffrono una oramai pressochè inesistente segnaletica a terra. E non è un caso se Verna fa sapere che, per dare risposte, sono al lavoro una seconda ditta esterna oltre alla squadra della TeAm. Sono state 82 le soste sanzionate sui marciapiedi; 118 quelle sugli attraversamenti pedonali, 130 sui passaggi pedonali, 20 per non aver lasciato spazio sufficiente al transito dei pedoni e 44 le richieste di intervento pervenute per passo carrabile ostruito. Toccano il picco dei 5.300 gli accertamenti per violazione al limite di velocità, 43 sono quelli per omessa revisione dei veicoli, 14 i veicoli sprovvisti di assicurazione e sequestrati, 19 le mancate precedenze all’intersezione; 30 i veicoli accertati in doppia fila, 12 i controlli su veicoli abbandonati e 445 i posti di controllo.

CARICO E SCARICO MERCI

Altro nervo scoperto in città è la sosta abusiva sugli stalli dedicati alle operazioni di carico e scarico merci, a rendere più difficile la vita ai corrieri nelle consegne. Una criticità che ha portato il Comando ad una programmazione dei controlli con l’accertamento di qualcosa come 432 violazioni del Codice della strada per sosta irregolare. Per questo, di stalli per carico e scarico merci - fa sapere Verna - ne arriveranno 22 in più.

NUMERI

Complessivamente il Comando ha accertato 13.440 verbali ( in calo rispetto ai 15.380 dell’anno precedente) mentre i relativi incassi si sono attestati a 872.188 euro, con un accertato pari a 1.041,142 euro e quindi in flessione rispetto al milione di euro incassato nel 2019. Ed è ovviamente la pandemia a far segnare il passo. La sala operativa ha evaso 2.950 segnalazioni di cui 174 legati al Covid. Garantiti 119 rilievi dei sinistri stradali (in calo rispetto all’anno precedente sempre per gli effetti della pandemia) di cui 52 con feriti, 3 mortali e 16 persone deferite all’autorità giudiziaria; 5 i conducenti sanzionati perché alla guida in stato di ebbrezza. Sono state 377 le rimozioni di veicoli effettuate e 5.977 i punti decurtati dalle patenti. Guardando poi oltre i numeri secchi legati al Codice della strada, in ambito ambientale sono stati, d’intesa con la TeAm, sono stati 169 i controlli per il conferimento dei rifiuti nella raccolta del porta a porta, 39 invece i controlli per inquinamento acustico e bonifica dei siti da contaminazione di amianto. Di concerto con il Servizio veterinario della Asl sono stati invece 116 gli interventi sul randagismo.

IL “SENTIMENT”

Lo centra molto bene l’assessore Verna ricordando la seconda linea silenziosa e operativa degli agenti, evocando le foto scattate durante il lockdown che li ritraggono da soli - come le altre forze dell’ordine - a controllare il cuore, in quei giorni quasi immobile, della città. Scatti, osserva, che passeranno alla storia. E’ il comandante Zaina a ricordare i giorni dell’inizio della pandemia quando gel e mascherine non erano ancora merce facilmente reperibile e pesava tutta la responsabilità di garantire tutela e sicurezza ai suoi uomini: erano stati sono stati alcuni imprenditori a donarne, perché si potesse andare avanti. Ma il 2020 è stato anche l’anno in cui in più di un’occasione gli agenti si sono trovasti alle prese con i “minorenni terribili” che scuotono la calma di piazza Sant’Anna (e non solo) a gruppi di venti o trenta. E che si fa in quei casi, quando si disgregano rapidamente per poi riunirsi nelle vie limitrofe, con vino al seguito? «Portiamo una divisa e c’è un Codice con delle norme da far seguire - spiega Zaina - personalmente posso avere qualche perplessità, ma c’è sempre la consapevolezza di cosa si sta tutelando». «E’ una delle difficoltà di questo tempo - osserva il sindaco D’Alberto - va affrontata cercando un modo equilibrato nel rispetto della normativa e del buon senso anche in un’ottica educativa, di dialogo e non solo sanzionatoria. Buoni risultati sono stati ottenuti - osserva - sui comportamenti illeciti, perché di questo si parla, dei casi di vendita di alcol ai minori, una criticità evidenziata già prima del Covid».

NUOVI CARICHI DI LAVORO

In tutto questo nel 2020, a dispetto di un cronico sotto organico del Corpo, al Comando sono stati assegnati ulteriori carichi di lavoro con esiti molto positivi grazie anche ad una gestione intelligentemente online: la gestione e il rilascio dei permessi relativi alla Ztl ( sono stati 1267 quelli rilasciati secondo le nuove procedure informatiche) e la gestione e il rilascio dei contrassegni legati alla disabilità (le pratiche per il rilascio sono state 189). Evitata in entrambi i casi la presenza fisica degli utenti negli uffici e in tempi di Covid non è poco. Una curiosità utile a chi abbia smarrito qualcosa per sperare di ritrovarla: sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari una bici, 2.985 euro, 3 cellulari e 3 valigie abbandonate in autostazione. Rileggendo numeri: un grande lavoro in giorni complicati.