Scuola “Molinari”, si attiva l’allarme antincendio ma l’incendio non c’è

Quando da un malfunzionamento, o comunque da un disguido, può nascere un’occasione intelligente per sfruttare in positivo un episodio che altrimenti sarebbe stato solo una sgradevole preoccupazione in più. E’ quanto si è verificato nella tarda mattinata di ieri per i ragazzi della scuola media “Savini”, negli spazi dell’ex “Molinari”in piazza Aldo Moro, quandosi è registrato un falso allarme antincendio c riconvertito, però, in una prova di evacuazione aggiuntiva rispetto a quelle

Giovedì 21 Gennaio 2021 - di Patrizia Lombardi

TERAMO

Quando da un malfunzionamento, o comunque da un disguido, può nascere un’occasione intelligente per sfruttare in positivo un episodio che altrimenti sarebbe stato solo una sgradevole preoccupazione in più. E’ quanto si è verificato nella tarda mattinata di ieri per i ragazzi della scuola media “Savini”, negli spazi dell’ex “Molinari”in piazza Aldo Moro, quandosi è registrato un falso allarme antincendio c riconvertito, però, in una prova di evacuazione aggiuntiva rispetto a quelle già effettuate in passato. Nessun incendio né principio di incendio nella scuola, quindi, ma resta il fatto che il sistema si è attivato: da qui la decisione assunta dalla dirigente scolastica, Adriana Sigismondi, di procedere all’evacuazione dell’edificio dopo aver ovviamente chiesto l’intervento dei Vigili del fuoco per effettuare tutte le verifiche del caso. Una decisione che l’assessore con delega alla Protezione civile, Giovanni Cavallari, promuove e pieni voti, visto che -spiega - quella che si è risolta poi in una vera e propria prova di evacuazione è stata effettuata mentre si stava procedendo con lo screening. Quindi in una situazione complessa. Dunque «un’ottima attività di protezione civile mentre era in corso un’altra attività di carattere sanitario», sono queste le parole usate a commento da Cavallari. In ogni caso si è proceduto subito alle verifiche impiantistiche partendo dalla cucina, verifiche che sono continuate poi nel pomeriggio. A provocare il falso allarme sembra possa essere stata la particolare sensibilità di un sensore, un rilevatore del gas all’interno appunto della cucinaDa ultimo, fa sapere ancora l’assessore, solo a settembre erano stati installati, per una maggiore sicurezza, dei rilevatori di gas che servono, in caso di una perditaa staccare il gas. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene.