Arrestato e processato per maltrattamenti: assolto

  - Di Veronica Marcattili

TERAMO – Dopo la denuncia era finito in carcere, poi ai domiciliari e infine aveva ottenuto il divieto di avvicinamento alla ex compagna. Ieri, al termine di un processo per maltrattamenti in famiglia, è stato assolto dal giudice del Tribunale di Teramo Lorenzo Prudenzano. Per l’imputato, un 30enne della Valfino assistito dall’avvocato Caterina Lettieri, la pubblica accusa aveva chiesto tre anni di reclusione. Richiesta alla quale si era associata anche la parte civile, cioè la ex compagna del giovane, rappresentata dall’avvocato Wania Della Vigna. Ma per il giudice le accuse mosse non sussistono.

La vittima più di un anno fa ha denunciato il convivente col quale aveva una relazione da sei anni: un rapporto inizialmente sereno e dal quale erano nati due figli (che oggi hanno 5 e 3 anni). Poi, stando al racconto della giovane, le cose erano cambiate ed il compagno avrebbe assunto atteggiamenti sempre più violenti anche per via dell’abuso di alcol. Vessazioni psicologiche, offese, insulti e liti continue. Poi le aggressioni fisiche, che in alcune occasioni si sarebbero consumate anche davanti ai bambini. Nel 2017 la giovane ha interrotto la relazione, denunciando tutto ai carabinieri e dando di fatto il via alle indagini. Il 30enne è stato arrestato e poi mandato a processo. Si è sempre detto innocente e le testimonianze approdate in aula non hanno supportato molto le tesi dell’accusa. Ieri l’assoluzione, che ha gettato nello sconforto la vittima e l’avvocato Della Vigna: «Ancora una volta è stata perpetrata una ingiustizia nei confronti di una donna che ha denunciato i maltrattamenti del compagno: le vittime in queste situazioni da accusatrici si ritrovano quasi imputate, e devono essere loro a dimostrare violenze che il più delle volte sono prive di testimoni perché consumate fra le mura di casa», ha commentato a caldo dopo la sentenza l’avvocato Della Vigna.