Acque dei fiumi, ecco i tratti più critici del Teramano

  - Di Pietro Colantoni

TERAMO – E’ la provincia di Chieti la maglia nera d’Abruzzo per la qualità delle acque di fiumi e corpi idrici sotterranei: il territorio “si presenta con un clamoroso e misero 21,5% di tratti fluviali che rispetta gli obiettivi comunitari (classe ‘buono’) e il 46% nelle due classi peggiori, ‘scarso’ e ‘cattivo'”. Emerge dal dossier presentato dal Forum H2o, secondo cui “non se la passano molto meglio le province di Teramo, con un 38,5%, e dell’Aquila, con un 45% in queste due classi così critiche. La provincia di Pescara si segnala per un incredibile 69% di campioni con positività alla Salmonella nel 2015”. In tre province abruzzesi su quattro, infatti, numerosi corsi d’acqua detengono il “triste primato” di essere classificati nello stato di qualità ecologico ‘cattivo’. Provincia di Teramo: Calvano, Mavone (secondo tratto). Provincia di Chieti: Feltrino, Cena. Provincia dell’Aquila: Imele. Ovunque corsi idrici classificati in stato di qualità ‘scarso’. Provincia di Teramo: Tronto, Vibrata (secondo tratto), Salinello (secondo tratto), Tordino (quarto e quinto tratto), Vomano (quinto e sesto tratto), Mavone (primo tratto), Piomba, Cerrano. Provincia di Chieti: Alento (secondo tratto), Arielli (secondo tratto), Fontanelli, Arno, Feltrino (secondo tratto), Foro (terzo tratto), Dendalo, Venna, Moro, Riccio, Buonanotte, Osento. Provincia di Pescara: Baricello, Saline, Cigno (primo tratto). Provincia dell’Aquila: Aterno (secondo tratto), Sangro (secondo tratto), Raio, Vera, sagittario (secondo tratto), Turano, Imele (secondo tratto), Giovenco (secondo tratto).