Spuntano altri “vip” tra i 50 ammessi al concorsone da impiegato comunale

Non c’è solo la figlia del consigliere comunale Ezio Torelli, la figlia della segretaria del Sindaco Maurizio Brucchi, Cinzia Baldini, la segretaria dell’assessore Rudy Di Stefano o il segretario particolare dell’assessore regionale Mauro Di Dalmazio tra i 50 candidati che hanno superato la prima delle tre prove per un posto da istruttore amministrativo, categoria C al Comune di Teramo.  L’elenco si allunga con altri nomi eccellenti come le figlie di uno dei due segretari in forza al direttore generale Furio Cugnini, la moglie e la cognata del braccio destro del Governatore, Massimo Di Alessandro, il figlio del funzionario dell’ufficio commercio Gaudio Falasca, la figlia di una dipendente che lavora alla segreteria dell’assessore Mario Cozzi e la segretaria dell’assessore al sociale Giorgio D’Ignazio.  La curiosità tra coloro che in queste ore stanno studiando i nomi dei primi cinquanta che accederanno alla prova scritta tra qualche settimana, è tanta…sarà per questo motivo che si sono accavallate le segnalazioni via mail.

Commenti

  1. Savonarola

    A me sembra più che giusto che le cose vadano così e che, non di certo per la prima volta o per l’ultima, il posto sia assegnato ai soliti noti.
    Il motivo?
    Tutti si lamentano, tutti criticano ma non abbastanza da impedire che simili episodi possano verificarsi.
    In altri paesi tutti i Lor Signori sopra citati sarebbero già stati costretti alle dimissioni e considerati corruttori. In Italia, ed in particolare a Teramo, invece, no.
    Forse perchè, anche chi critica, sotto sotto sta aspettando la sua occasione o il proprio turno per sfruttare le opportunità che l’attuale “sistema” offre…

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    • MisterC

      Ma cosa stai dicendo? Non è affatto giusto questo schifo perchè in questa maniera le persone davvero meritevoli devono morire di fame mentre gli incompetenti bevono champagne!

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      • Savonarola

        Certo. Ma intanto chiedeti perchè tutti si lamentano a parole ma nessuno fa nulla “a fatti”…

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  2. Gabriele

    Buon giorno a tutti,
    mi sorge spontanea una domanda:
    allora tutti i figli di…..
    i cugini di…….
    i nipoti di…..
    insomma tutti i parenti, fino al terzo quarto grado, di…….
    i figli dei dipendenti di…….
    non possono partecipare a nessun concorso pubblico e devono, per lavorare, avviare una’attività in proprio……ma poi anche qui ci sarà chi dirà ” eh va bene però quello ha avviato questa attività perchè è il figlio di, il nipote di, il parente di…..”

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    • Savonarola

      Possono farlo benissimo. Dio non voglia che la discriminazione funzioni a contrario, penalizzando soggetti capaci e meritevoli solo perchè “figli di…” o “parenti di…”.
      Quello che si critica è l’incapacità degli italiani di individuare i conflitti di interesse e astenersi da ogni coinvolgimento.
      Sono sicuro che un meritevole “figlio di…” avrebbe le stesse probabilità di vincere un concorso a Teramo così come a Milano. Anzi, in quest’ultimo caso, oltre all’assoluta mancanza di qualsiasivoglia conflitto di interesse, ci sarebbe anche il minor numero i concorrenti visto che, al nord, il posto pubblico è sottopagato rispetto al costo della vita e quindi meno ambito…
      Eppure, ne sono convinto, molti “figli di…” continuano a partecipare ai concorsi solo a livello locale…

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  3. Stefano

    VERGOGNA! Poi questi soggetti, anzi questi oggetti, sono gli stessi che si lamentano che l’Italia va male, cari l’Italia va male perchè ci siete voi lecchini raccomandati.
    Compliment a “la città quotidiano” visto che è l’unica fonte d’informazione che si occupa di svelare queste porcheria a differenza degli altri!

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  4. MDB

    E, soprattutto, perché fanno le prove di un concorso scaduto a novembre 2011 se non riescono ancora ad espletare le prove di quelli scaduti a dicembre 2010?!?!?

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