Sanità: 700 bambini su 2200 non nascono a Teramo

Dei duemiladuecento vagiti teramani almeno settecento riecheggiano in cliniche private o strutture pubbliche al di là del Tronto, nelle Marche, in ossequio a quella mobilità passiva da “parto” che la Asl di Teramo, adesso, è pronta ad estinguere se non addirittura ad invertire. Come? Ruota tutto attorno alla politica aziendale volutamente a favore della salute della donna la serie di iniziative, di sensibilizzazione da un lato e di potenziamento medico dall’altro, messe in campo dalla direzione generale firmata Giustino Varrassi, per rilanciare le eccellenze sanitarie teramane. E bisogna spostarsi nel presidio ospedaliero di Sant’Omero per conoscerne la portata, lì dove la Asl ha inaugurato il servizio di parto analgesia, il parto senza dolore per intenderci, e che nei soli primi quattro mesi del 2012(da gennaio al 20 marzo) ha dimezzato fino al 26,5 per cento i ricorsi al taglio cesareo. Un ospedale, il “Val Vibrata”, che già entro quest’anno, stando alle proiezioni in possesso della Asl, conta di vedere i nuovi nati arrivare a quota 700 e, non prima del 2013, salire dagli attuali 450 a mille. Dati, iniziative e obiettivi annunciati ieri mattina, ospiti del presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, dal dg della Asl, Giustino Varrassi, dal direttore sanitario Camillo Antelli e dalla presidente della Commissione Pari Opportunità provinciale (nonché medico generale vibratiano), Desirèe Del Giovine. E tra le iniziative di sensibilizzazione in favore della salute femminile rientra il convegno “Partorirai senza dolore” in programma dalle 18 di oggi nella sala consiliare del Comune di Alba Adriatica. «Vivere la nascita del proprio figlio senza dolore è un’occasione di gioia piena, completa», ha esordito la Del Giovine, che oggi interverrà sul tema “Salute e civiltà”. A seguire, gli interventi dell’equipe di Partoanalgesia (cercata altrove, come ad Atri, ma trovata solo presso Sant’Omero): da Pietro Dursi, responsabile di Partoanalgesia all’ostetrica Giovanna Gotta, dal direttore di Ostetricia e Ginecologia, Felice Patacchiola, al direttore di Pediatria, Antonio Sciarra. Sarà presente anche Franco Mariangeli, direttore della cattedra di Anestesia e Rianimazione della Facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila. Al convegno seguirà un dibattito aperto al pubblico e al quale la Asl si augura partecipi il maggior numero di donne possibile. Un convegno volto ad illustrare, nel dettaglio, le caratteristiche del parto senza dolore, le tecniche, i vantaggi e sfatare miti arcaici (come la vocazione alla sofferenza a tutti i costi) di uno dei momento di svolta della vita di una donna. «L’approccio alla salute della donna è, da quando ci siamo insediati, uno dei capisaldi della nostra attività. Basti ricordare la riattivazione dello screening del carcinoma alla mammella e alla cervice uterina, entrambi eseguibili sul camper della Asl che girerà tutta la provincia», ha ricordati ieri Varrassi. La prima tappa del pap test gratuito sarà il 20 aprile a Martinsicuro.

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