Saluto romano sul liceo, Marco Forconi va a processo

Bravate fasciste sulla scalinata del convitto Melchiorre Délfico di Teramo. A due anni dal saluto romano collettivo messo in scena a Teramo dal gruppo degli skinhead, il segretario regionale del partito “Forza Nuova”, Marco Forconi, 37enne di Montesilvano, è stato rinviato a giudizio per aver compiuto in un luogo pubblico e durante una manifestazione pubblica, un gesto proprio delle organizzazioni che diffondono idee sulla superiorità della razza e sulla discriminazione razziale (la cosiddetta Legge Mancino del 1975, fondata sulla ratifica della convenzione internazionale di New York per l’abolizione di ogni discriminazione razziale): il classico saluto fascista. A indagare il giovane è stata la Digos sotto il coordinamento del pm teramano Irene Scordamaglia. E’ lo stesso segretario di Forza Nuova, tramite la sua pagina facebook, a rivelare – ironizzando – che comparirà di fronte al giudice il prossimo 17 dicembre. Sempre su facebook il segretario regionale del partito di estrema destra un anno fa pubblicò la foto del saluto romano collettivo, avvenuto nel 2010, e la notizia di aver ricevuto l’avviso di garanzia per quel gesto.

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