Roseto, ore contate per il mare “vietato” alla balneazione

Saranno ufficializzati questa mattina gli esiti delle nuove analisi eseguite nella giornata di ieri nel tratto di mare antistante la zona della costa di Roseto, tra la rotonda nord e il Mion Gran Hotel. I tecnici di un laboratorio privato hanno eseguito una serie di prelievi in vari punti per verificare se le acque, lungo una linea costiera di circa 400 metri, sono tornate balneabili dopo lo sversamento di liquami determinato dal cattivo funzionamento di un impianto di galleggiamento e sollevamento della rete fognaria.
Una situazione che ha creato qualche disagio agli operatori turistici della zona, ai bagnanti e ai villeggianti che ieri mattina per fare un tuffo in mare per tamponare la calura hanno dovuto raggiungere i punti in cui non c’era il divieto di balneazione. Il sindaco Enio Pavone nel tardo pomeriggio di giovedì è stato costretto ad emanare il provvedimento dopo che l’Arta, l’agenzia regionale per la tutela ambientale, aveva accertato la presenza di coliformi nelle acque pari a quasi la metà del minimo consentito, ovvero 320 contro i 200 previsti dalla normativa vigente. Nella giornata di ieri anche l’Arta ha eseguito nuovi controlli e da quanto emerso, anche se manca ancora l’ufficialità, la situazione è tornata nell’assoluta normalità. Questa mattina il primo cittadino rosetano avrà tra le mani gli esiti dei nuovi accertamenti. Una volta accertato che la situazione è tornata nell’assoluta normalità emetterà un nuovo provvedimento con il quale sottolineerà che il mare di Roseto, nel tratto nord, è tornato assolutamente balneabile. Intanto, sulle cause che hanno determinato il guasto all’impianto di galleggiamento e sollevamento con conseguente sversamento nei liquami nel canale di raccolta delle acque piovane, la Ruzzo Reti, società che gestisce la rete fognaria cittadina, sta cercando di verificare come sia stato possibile tutto ciò.
Non si è trattato comunque di un atto vandalico, ma di un vero e proprio danno al sistema che avrebbe dovuto impedire che le acque nere finissero nel canale di scarico delle acque bianche. Chiaro è che per Roseto si è registrato un danno di immagine, peraltro in piena stagione turistica.
Alcuni balneatori, le cui concessioni ricadono nello specchio d’acqua per il quale è stato emesso il divieto di balneazione, hanno lamentato il fatto che ci sono stati turisti che ieri mattina volevano disdire l’ombrellone. Ma alla fine è stato spiegato loro che il problema in fondo non era così grave.

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