«Qui i tecnici non li sceglie la politica»

  - Di Redazione

Dura replica di D’Alberto: «Le funzioni della ricostruzione leggera non sono state ancora trasferite ai Comuni»

TERAMO – « Sul le lentezze della ricostruzione e  sulle  selezioni che interessano  i tecnici  c’è bisogno di fare un’ operazione verità  che rimuova qualsiasi ipotesi di confusione  generata » . A  sostenerlo , il giorno dopo le dichiarazioni rese d al  consigliere di Futuro In, Franco Fracassa,  è ora  il sindaco Gianguido D’Alberto che bolla quelle  affermazioni come  « strumentali e, se invece non lo fossero, allora  significa c h e non si conoscono le cose .  O si evita la strumentalizzazione oppure  si studia,  va ripristinata la verità »,  è il suo monito .  Duro l’affondo politico che lo accompagna,  insieme al palmo della mano battuto con forza sul tavolo :  « Qui non  esiste  la politica che sceglie, e le selezioni non avvengono  per  criteri politici, Forse  altrove sono abituati in questo modo  ma qui, a Teramo  e  con questa amministrazione assolutamente no n è così,  le Istituzioni non sono al servizio della politica » .  Quindi  sotto con la distinta fatta di numeri, tecnici  e funzioni .  « In questo momento –  fa sapere –  siamo ancora in attesa di poter chiudere con l’Usr per quanto riguarda le pratiche della ricostruzione leggera che non sono ancora in capo al Comune al quale, come  del resto a  tutti gli altri Comuni del cratere. non sono ancora state trasferite le funzioni. Proprio oggi abbiamo definito  con il direttore  dell’Usr, Vincenzo  Rivera,  quanto avevamo già definito in merito al personale relativo alle  funzioni,  nello specifico  alla ricostruzione leggera.  I tre tecnici dedicati alla ricostruzione leggera,  che abbiamo ottenuto con l’Anci ed insieme al governatore Marsilio, verranno individuati attingendo alle  graduatori e  e rimarranno per un anno all’interno  della struttura  dell’Usr per poi essere  trasferiti al Comune. Ma in questo anno, che sarà comunque anche di formazione, saranno già operativi » .  

Ed un inciso D’Alberto lo dedica « al la rivoluzione della semplificazione e sburocratizzazione  introdotta  dal commissario  Giovanni  Legnini » . Per quanto riguarda invece i sette tecnici a tempo determinato, che erano già in capo ai Comuni  –  fa sapere – su  quattro  si è  svolta  una selezione pubblica fatta dagli uffici e ne  sono stati assunti  già due mentre  altri  tre verranno attinti dalle graduatorie. Tre ulteriori unità verranno assunte subito dopo l’approvazione del Bilancio sempre con il ricorso alle graduatorie e si occuperanno  invece della ricostruzione generale.  « Sono selezioni fatte dagli uffici tecnici –  torna a ribadire il primo cittadino –  così come la norma detta  quindi improntate a  criteri di meritocrazia, trasparenza  e pubblicità. In questo Comune il personale,  i tecnici  non li  sceglie il sindaco, no n  li sceglie la politica- Forse altrove funziona diversamente ma nessuno si permetta neppure di pensare che una selezione possa essere fatta su criteri politici » .