Omicidio Rea, l’amante di Parolisi sotto interrogatorio alla Forestale

  - Di eli

E’ da questa mattina alle 10 dinanzi ai pm del pool teramano che indagano sul delitto di Melania Rea, Ludovica Perrone, la soldatessa romana che aveva una relazione con Salvatore Parolisi, marito della vittima e unico indagato dell’uxoricidio, in carcere a Castrogno (Teramo). La giovane donna viene ascoltata per la prima volta, come persona informata sui fatti, dai pubblici ministeri teramani Davide Rosati e Greta Aloisi. L’audizione si tiene in un comando del Corpo Forestale dello Stato, tenuto segreto: con un grande spiegamento di auto civetta, gli investigatori e i pm hanno organizzato lo spostamento della testimone dall’originario luogo della convocazione per il colloquio, il comando provinciale dei carabinieri di Teramo, nel tentativo molto ben riuscito, di nasconderla ai giornalisti. Secondo alcune indiscrezioni raccolte negli ambienti giudiziari, il confronto tra Ludovica e i pm è ancora in corso: la procura teramana annette particolare importanza a questa testimonianza, convinta com’é che il movente principale che avrebbe portato Parolisi a uccidere la mamma 29enne di Somma Vesuviana, sia quello passionale, motivato dall’esistenza di un rapporto sentimentale parallelo con Ludovica, non più conciliabile con il matrimonio della coppia.