Oggi il “Ferragosto in carcere” contro una vergogna europea

“E’ una prepotente urgenza che ci umilia in Europa”. Sono parole di Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, pronunciate al Senato a Luglio 2011 in un convegno dei Radicali sullo stato delle nostre carceri.
L’articolo 27 della Costituzione Italiana (che è ancora in vigore), del resto recita: «Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanita’ e devono tendere alla rieducazione del condannato».
Le carceri italiane a fronte di una capienza regolamentare di 45.000 posti, oggi sono ‘’stipate’’ di circa 68.000 detenuti di cui 20.000 in attesa del primo giudizio e, secondo le statistiche, la metà verrà assolta. Non vi sono educatori né la possibilità di lavoro e passano 22 ore al giorno in celle sovraffollate e umanamente invivibili. La loro illegalità, secondo il dettame Costituzionale è solare. «Per i radicali l’unica soluzione è l’amnistia per la Repubblica».
Anche per questo, oggi, giorno di Ferragosto. il Senatore della Repubblica Paolo Tancredi del Pdl,  il Consigliere Regionale Riccardo Chiavaroli, sempre del Pdl, con i Radicali teramani Orazio Papili e Renato Ciminà, dalle 9.00 di mattina saranno a Castrogno in visita ispettiva per l’intera giornata.

Finalmente, dopo anni di sollecitazioni, il DAP (dipartimento amministrazione penitenziaria) ha deciso di potenziare l’organico della polizia penitenziaria di Teramo con dieci (10) nuove unità, che prenderanno effettivo servizio dal prossimo 15 settembre.
Al potenziamento, a breve, dovrebbe aggiungersi anche la rivisitazione dei circuiti detentivi abruzzesi decisa dal Provveditore Regionale Abruzzo e Molise Dr.ssa B. Brunetti,con lo spostamento dei detenuti  del circuito “Alta Sicurezza” (416 bis) da Teramo a Sulmona.
La Segreteria Provinciale del Sappe, la prima e più rappresentativa organizzazione di categoria, esprime soddisfazione e compiacimento per queste decisioni che daranno una boccata d’ossigeno allo stremato personale ma che, se non seguiti da interventi strutturali come le corrette relazioni sindacali e la gestione del personale nel rispetto delle norme, non risolveranno tutte le problematiche.

Una risposta a “Oggi il “Ferragosto in carcere” contro una vergogna europea”

  1. antonio

    Purtroppo,le carceri sono,da sempre,un’emergenza,come risolverla,è una parola.Si può incominciare,trasferendo,nei Paesi d’origine,i tanti immigrati,ma non è cosa facile,poi,si possono aprire nuovi Istituti di pena,alcuni già finiti,ma occorrono personale e strutture idonee.Soprattutto,però,bisogna celebrare i processi,tenendo conto dei tanti ospiti in attesa di giudizio,e anche qui,il momento è difficile.Si possono far scontare brevi e residue pene ,ai domiciliari,non credo,modestamente,per esperienze negative del passato,che amnistie o indulti risolvano il tutto,o meglio,liberano subito le carceri che,inevitabilmente,si riempiono in men che non si dica.Auguri per tutti.

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