Salini lascia il Comune per Legnini. Adesso scatta il toto new entry

  - Di Redazione

LAVORERÀ ALLA RICOSTRUZIONE – CONCLUSA ANTICIPATAMENTE LA MISSION NEL GABINETTO DEL SINDACO D’ALBERTO. CHI PRENDERÀ IL SUO POSTO?

TERAMO – L’ufficio di gabinetto del sindaco Gianguido D’Alberto perde orgogliosamente un pezzo. Nicola Salini ha concluso infatti anticipatamente la sua mission al civico 33 di via Carducci: dalla prossima settimana ad attenderlo ci sarà una nuova esperienza, quella di consigliere giuridico nella struttura per la Ricostruzione a fianco del commissario straordinario Giovanni Legnini.

Un’opportunità decisamente gratificante anche per quella che è stata la sua formazione nel periodo vissuto da commissario all’Ater che gli consentirà, ora, di mettere in campo il complesso pacchetto di competenze maturate, facendosi guidare dalla stella polare che si chiama sburocratizzazione delle pratiche (in particolare per la ricostruzione pubblica evidentemente più ingessata) ma anche semplificazione, come oramai da anni si continua a chiedere.

Una notizia, questo nuovo tassello da aggiungere al suo bel percorso professionale, che in realtà circolava già da un po’ ma che ieri mattina, in una matrioska di conferenze stampa convocate al Parco della Scienza, ha trovato l’ufficialità nelle parole del primo cittadino. Dunque la struttura commissariale potrà contare ora, oltre ovviamente al profilo dell’avvocato Legnini, anche su un’altra figura che, negli ultimi anni, ha raccolto e condiviso preoccupazioni, ansie, battaglie e anche dolori saliti da un territorio piegato dai ripetuti terremoti del Centro Italia nel 2016 e 2017.

 «Porterò con me una duplice responsabilità – queste le parole dello stesso Salini -. Quella più strettamente tecnico per quanto riguarda la parte di produzione di atti in tema di post sisma normativa, ma anche quella di carattere morale per poter dare, da un ‘altra posizione, delle risposte certe sui tempi di rientro a quanti, oggi, ancora non dispongono di un’abitazione, e farlo con una traduzione normativa». Un impegno – quello ad attenderlo – che interesserà tutte e quattro le regioni del cratere sismico, quindi oltre L’Abruzzo, anche Marche,Umbria e Lazio per più di cento Comuni. «E’ una bellissima opportunità di vita, e non solo di lavoro, che Nicola si è assolutamente meritato – è il commento del sindaco D’Alberto nel ringraziarlo per il lavoro svolto in questi mesi nell ostaff- ma è anche un orgoglio per noi che sia stato scelto, sulla base di competenze maturate sul campo, un nostro strettissimo collaboratore».

 All’atto pratico, Salini lascerà Teramo come sede di lavoro visto che il nuovo ruolo, da adesso in poi, lo vedrà operativo tra la Capitale e Rieti.A margine, ma mica tanto, è d’obbligo ora la domanda: chi entrerà al suo posto nello staff del primo cittadino, a fianco del cado di gabinetto, Francesca Gennarelli, e di Vincenzo Montani? Ancora troppo fresca la nomina per dirlo, ma a Palazzo inizia già il toto new entry. Vedremo.

Patrizia Lombardi