Marsilio riapre tutte le attività abruzzesi

  - Di Redazione

Firmata ieri l’ordinanza che dà il via libera a bar, ristoranti, spiagge, strutture alberghiere e mercati

TERAMO – La notizia era nell’aria, annunciata più volte dagli stessi esponenti regionali, ed ha avuto conferma ieri sera. A partire da lunedì l’Abruzzo riaprirà la stragrande maggioranza delle sue attività, ferma restando la necessità di rispettare stringenti prescrizioni per evitare la diffusione del contagio. Prescrizioni che, per alcuni settori, sembrano però meno fiscali rispetto alle linee guida governative. Come annunciato, riaperte solo per il fine settimana, anche le seconde case.

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, infatti, ha firmato l’ordinanza numero 59 relativa alla riapertura dei servizi di ristorazione, alla somministrazione di alimenti,stabilimenti balneari,strutture alberghiere, strutture ricettive all’aperto, rifugi, agriturismi, auto- scuole, attività commerciali su aree pubbliche e attività commerciali in genere.

LE PREMESSE. Nell’atto di Marsilio si premette che “tali attività al- l’aria aperta sono connotate dai requisiti di non determinare conseguenze negative per la tutela della salute se eseguite rispettando le norme di sicurezza relative al con- tenimento del contagio da Covid- 19” e che “l’approccio di riapertura graduale possa passare alla successiva fase e che, quindi, tali attività possano essere esperite sull’intero territorio regionale, purché espletate rispettando le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio.

L’ORDINANZA. Come detto, sono diverse le attività che potranno ripartire da lunedì.
1) Dal 18 maggio 2020, è consentita l’apertura delle attività di ristorazione esclusivamente su prenotazione, a condizione che vengano rispettate le condizioni del “Proto- collo di sicurezza per l’esercizio delle attività di ristorazione”
2) Dal 18 maggio 2020, le attività di produzione, commercializzazione e somministrazione di alimenti sono tenute a rispettare le condizioni di cui all’Allegato “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività di produzione, commercializzazione e somministrazione di alimenti”.
3) Dal 18 maggio 2020, è consentita l’apertura delle attività ricreative di balneazione e in spiaggia, a condizione che rispettino le condizioni del “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività ricreative di balneazione e in spiaggia”.
4) Dal 18 maggio 2020, le strutture ricettive alberghiere sono tenute a rispettare le condizioni del “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività ricettive alberghiere”
5)Dal 18 maggio 2020, è consentita l’apertura delle strutture ricettive all’aria aperta, campeggi e villaggi turistici, a condizione che rispettino le condizioni del “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle strutture ricettive all’aria aperta, campeggi e villaggi turistici”
6) Dal 18 maggio 2020, è consentita l’apertura dei rifugi montani ed escursionistici custoditi a condizione che rispettino le condizioni del “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività dei rifugi”.I rifugi custoditi nel somministrare gli alimenti anche sotto forma di ristorazione, devono sottostare al Protocollo.
7) Dal 18 maggio 2020, è consentita l’apertura degli agriturismi di a con- dizione che rispettino le condizioni del “Protocollo di sicurezza per l’esercizio dell’attività degli agriturismi”.
8) Per quanto concerne l’ospitalità nella ricettività extralberghiera: a) è consentita l’attività della ricettività extralberghiera e dei bed & breakfast il cui esercizio è sospeso, se rivolta ad operatori della sanità o addetti comunque allo svolgimento di attività connesse all’emergenza, ovvero a coloro che sono autorizzati a spostarsi per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute;
b) che le modalità di completa riapertura sono rinviate ad un successivo provvedimento, redatto alla luce dell’emanando documento tecnico sulle ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore delle attività extralberghiere redatto dall’Inail e dall’Istituto Superiore di Sanità; 9) Dal 18 maggio 2020 è consentito l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio finora non ricomprese nelle deroghe di cui del D.P.C.M. 26 aprile 2020; 10) Dal 18 maggio 2020, l’esercizio delle attività commerciali su aree pubbliche (mercati – fiere – posteggi isolati – commercio itinerante) deve essere svolto nel rispetto delle condizioni del “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività commerciali su aree pubbliche”. L’esercizio delle attività commerciali su aree pubbliche, nel somministrare gli alimenti anche sotto forma di ristorazione, devono sottostare al Protocollo previsto.
11) Dal 18 maggio 2020, l’esercizio delle attività commerciali su sede fissa, anche al dettaglio, deve essere svolto nel rispetto delle condizioni del “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività commerciali in sede fissa”.
12) Gli artisti ed i musicisti possono riunirsi in luoghi chiusi al pubblico per effettuare le prove, rispettando le forme prescritte di distanziamento sociale ed, ove possibile, utilizzando i dispositivi di protezione individuale.
13) A decorrere dal 14 maggio 2020, alle attività commerciali so- spese, o parzialmente sospese è con- sentito eseguire gli interventi necessari alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio finalizzati alla riapertura per la data del 18 maggio 2018;
14) La disciplina degli orari di apertura delle attività commerciali, artigianali e produttive ammesse alla riapertura è stabilita con provvedi- mento del Sindaco del Comune di riferimento;
15) A far data dal 18 maggio 2020, sono riaperte tutte le attività commerciali, rispettando i protocolli di sicurezza nazionali e regionali vi- genti, nonché l’Allegato 6 al D.P.C.M. 26 aprile 2020.
16) Nei mercati coperti e scoperti possono essere messe in vendita tutte le merci oggetto di commercio.
17) Il commercio ambulante è con- sentito soltanto nei luoghi indicati dai Comuni territorialmente competenti;
18)A partire dal 18 maggio 2020, le imprese artigiane possono riaprire senza limitazioni, purché: rispettino le dovute forme di distanziamento sociale; facciano ricorso all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale; rispettino gli obblighi imposti dall’Allegato 6 del D.P.C.M. del 26 aprile 2020.
19) Relativamente agli acconciatori, estetiste, centri benessere all’interno del locale deve esserci la presenza di un solo cliente per operatore; a tal riguardo, si segnala che per “operatore”, al di là del titolare, si intende esclusivamente colui/colei che è legato/a da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione. Non rientrano in questa tipologia gli stagisti o i tirocinanti che, allo stato, non possono rientrare all’interno dei saloni; la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le postazioni deve essere sempre garantita; il numero dei clienti in negozio dipende dalla possibilità di garantire le distanze di sicurezza di almeno un metro in tutte le zone dedicate.
20) Nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e della normativa vigente in materia; lo spostamento è consentito su tutto il territorio regionale limitatamente ad una sola volta al giorno, con rientro nella medesima giornata nel posto da cui si è partiti.
21) Rimane sospesa l’attività delle sale gioco, scommesse, bingo, anche qualora siano svolte all’interno di bar, pubblici esercizi e/o affini;
22) E’ permesso recarsi presso le proprie seconde case e che vi è possibile pernottare nel fine settimana (cioè, nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica).