L’opposizione si dimette, cade Facciolini

  - Di Redazione

Blitz dei sette consiglieri di minoranza. Sciolto il Consiglio Comunale, commissariamento in arrivo

MONTORIO – Ennio Facciolini non è più sindaco di Montorio al Vomano. Il blitz, per certi versi atteso, è arrivato ieri mattina quando i consiglieri Marco Citerei e Gabriella Zuccarini di “Montorio che Vive”, Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini di “Montorio Avanti Insieme”, Mario Colangeli, Nina Nori e Alessia Nori del “Gruppo Misto” si sono recati in Municipio per presentare le proprie dimissioni contestuali dal Consiglio Comunale di Montorio al Vomano. Con questo atto, come previsto dallo Statuto Comunale, decade automaticamente dalla carica il primo cittadino di Montorio al Vomano ed il Consiglio Comunale viene sciolto. Di conseguenza a breve avverrà la nomina del commissario prefettizio che sarà chiamato a guidare il Comune in attesa di nuove consultazioni popolari. «Purtroppo, malgrado alla grave e pesante degenerazione economica e sociale che ha colpito il nostro comune si sia unita l’emergenza sanitaria del Covid- 19, non è corrisposta, in tempi recenti, un’adeguata ed efficace azione amministrativa, a causa dell’azione di stallo progressivamente venuta a determinarsi – sottolineano i sette ex consiglieri nella nota – Inoltre l’operato del sindaco in questi, quasi, due anni si è caratterizzato per un’assenza totale di confronto istituzionale, oltre che per gravi inadempienze programmatiche.

Tutto ciò ha piegato la figura del sindaco ad una visione “padronale delle istituzione”, non consentendo a molti consiglieri comunali di poter svolgere il proprio compito istituzionale. Ritenuto, in particolare, che le numerose calamità che hanno colpito la nostra comunità necessitino di essere affrontate non solo con azioni energiche ed immediate, ma soprattutto con capacità di programmazione, rinnovamento e sviluppo: condizioni che non risultano compatibili con la perdurante crisi amministrativa; preso atto che, pur sussistendone tutti i presupposti, il Sindaco non ha ritenuto di prendere atto della situazione e quindi procedere, in via definitiva, a rassegnare le dimissioni dalla carica; considerato che il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo, solo per tutelare egoisticamente la sua sopravvivenza, ad un così grave disagio politico, economico e sociale, senza farsi corresponsabile di una inaccettabile inerzia delle istituzioni, a tutto danno della comunità e dei cittadini si ritenuto, pertanto, di dover adottare ogni strumento che la legge prevede per l’interruzione anticipata della consigliatura e quindi di porre termine ad un’esperienza amministrativa che non è più in grado di rispondere ai bisogni essenziali della cittadina.

Per tutti questi motivi stamane – chiosano Marco Citerei, Ga- briella Zuccarini, Andrea Guizzetti, Paolo Sacchini, Mario Colangeli, Nina Nori e Alessia Nori – ci siamo riuniti presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Montorio al Vomano e, adempiute tutte le formalità di legge, consapevoli della responsabilità assunta nel 2018 a seguito delle elezioni amministrative nei confronti di tutti i cittadini montoriesi e consci della seria difficoltà di adempiere efficacemente, per le ragioni sopra espresse, ai doveri derivanti dal proprio mandato, abbiamo rassegnato personal- mente, contestualmente e in maniera irrevocabile ai fini e per gli effetti di cui all’articolo 141, con particolare riferimento alla precitata normativa, le proprie dimissioni ultra-dimidium dalla carica di consiglieri comunali del Comune di Montorio al Vomano».

IL PD. «Ringrazio i sette consiglieri comunali che a Montorio al Vomano si sono assunti la responsabilità delle dimissioni, determinando la decadenza del sindaco e lo scioglimento del Consiglio», inizia così la dichiarazione del segretario del Partito Democratico abruzzese Michele Fina. Fina auspica che «quello di oggi sia un nuovo inizio per un territorio dalla storia importante e prestigiosa, un centro nevralgico della montagna teramana. L’impegno del Pd a Montorio sarà quello di essere in campo, per contribuire a dar- gli un’amministrazione all’altezza di queste caratteristiche. Il percorso intrapreso su base regionale trova in Montorio uno snodo decisivo, e passa dal coinvolgimento delle energie migliori per la costruzione di una valida proposta amministrativa».