Le fioriere vanno su e giù e non dissuadono

  - Di Redazione

Per spostarle c’è bisogno uno sforzo che impegni un paio di uomini ben messi ma a quanto pare accade ogni giorno

TERAMO – Sopralluogando sopralluogando, l’assessore con delega al Traffico, Maurizio Verna, rileva criticità e studia soluzioni in risposta. E qualcosa si inizia a muovere, vedi i primi effetti di un corso San Giorgio ripulito dalle ingombranti presenze dei mezzi dei corrieri per le operazioni di carico e scarico merci a tutte le ore del giorno, come pure da quelle dei furgoni al seguito degli ambulanti nel mercato del sabato. Così, ieri mattina, Verna ha dedicato un nuovo sopralluogo alle maglie aperte di accesso sull’isola bella del corso, maglie che si aprono ancora di più grazie alla prestanza fisica dei teramani al volante. Già, perché molti accessi vengono violati proprio spostando le famigerate e imbruttite fioriere che, invece, erano state pensate come dissuasori di accesso. Foriere che pesano eccome, tant’è che realisticamente per spostarle c’è bisogno uno sforzo che impegni un paio di uomini ben messi. Cosa che però, Verna fa sapere di averlo rilevato, si verifica puntualmente. Motivo per il quale domani il Comune provvederà a riposizionare in modo più strategico le fioriere in questione, in qualche specifico caso anche ampliandole artatamente in modo che, quel punto, i giovani palestrati utili a spostarle dovranno raddoppiare e così (almeno si spera) l’operazione “sposta la fioriera anche tu” diventerà un po’ più complicata.

Le maglie aperte
Un classico delle maglie aperte di accesso al corso? Via Costantini. Qui, come detto, domani gli operai del Comune provvederanno a restituire alla via il suo schieramento di vasi dissuasori di accesso. Ma l’assessore è sconsolato perché, all’idea che uno scenda dalla macchina per spostare le pesanti fioriere e violare la zona a traffico limitato, lui proprio non ci sta. «Che dovremmo fare? Edificare un muretto di cemento armato?», è l’ironia amara. Altra maglia allentata, altri dissuasori di accesso spostati per rendere funzionale il passaggio delle auto: stavolta siamo in via Irelli praticamente dietro alla sede del Palazzo di Governo, e qui necessita una fioriera oversize. Autentico nervo scoperto, poi, è via Carlo Forti dalla quale l’accesso consente di ritrovarsi sua via Delfico e tirare su su dritto, in barba a tutto e tutti. Urgono dunque fioriere da posizionare. Possibilmente stabili e di grossa stazza.

Sperimentazione, si chiude (forse)
In tutto questo, l’assessore illuminato prova a guardare oltre e comporre un quadro di respiro maggiore. Perché di non soli sopralluoghi vive il delicato assessorato a Traffico e Viabilità ma anche – quando la prospettiva non è confinata al breve termine – di ragionamenti ragionati. Si sta infatti riflettendo, e la riflessione sembra essere ad uno stato abbastanza avanzato – sull’eventualità di chiudere al traffico alcune vie del centro storico. Una sperimentazione a tempo sia nel senso che si svolgerebbe solo nei mesi estivi (quando la città tende a presentarsi meno abitata, fermo restando che quest’anno occorrerà tenere conto della variabile dettata dagli effetti del Covid 19) , sia come fascia oraria interessata che sarebbe quella serale. In linea di massima dalle 18 alle 24, così come qualche giorno fa era già stata lanciata una pietra nello stagno fa di voler procedere in corso De Michetti, previo l’ascolto di commercianti e residenti. E chissà che questo non faccia bene alla nuova identità che la città si sta cucendo addosso. Nel caso si trovi una convergenza di idee, la novità potrebbe arrivare a stretto giro di posta. Magari dalla prossima settimana.

Panchina mobile
Oltre la donna, come canta il Duca di Mantova nell’ultimo atto del Rigoletto, anche la panchina (a volte) può essere mobile. Nel senso che la prendi e la sposti al bisogno: in avanti se c’è troppo sole, un po’ più a destra o magari un po’ più a sinistra. Poi arriva un altro e la sistema come più gli piace, e allora arretra o avanza. Insomma, è un arredo mobile. Nello specifico la panchina in movimento è quella posizionata( si fa per dire perché in fondo nella vita tutto è provvisorio) al lato del Duomo. Da sorriderci su.

Stallo
Che il problema degli stalli per il carico e scarico merci sia diventato un argomento assai scottante, non è un mistero. Perché, paradossalmente, per quanto queste aree siano a servizio dei corrieri che vanno a scaricare la merce proprio nei negozi del centro storico, sono proprio gli stessi operatori commerciali di alcune vie particolarmente di pregio che non hanno affatto piacere di vederle appesantite dalla presenza dei furgoni. Va de sé che gli stalli funzionali – così come ripensati per dare risposte adeguate – saranno 26. Un’ ordinanza dirigenziale, intanto, ha autorizzato uno stallo per lo scarico lungo circonvallazione Ragusa sia per l’insediamento di una nuova attività commerciale che ne ha fatto richiesta, sia soprattutto per dare risposte alle altre attività commerciali che già insistono dal civico 80 all’incrocio con via della Fonte. Così, posto che nella zona non esisteva già uno stallo di questa tipologia, adesso lo stallo c’è.

Patrizia Lombardi