L’analisi del voto: L’asse civico premia ancora

  - Di Alessandro Misson

I partiti da soli straperdono. I partiti alleati ai movimenti civici vincono. Il Movimento Cinque stelle non è ancora considerato un’alternativa di governo credibile. I risultati delle micro elezioni comunali di domenica in provincia di Teramo, appena quattro Comuni, consegnano questa fotografia, con tutti gli esempi chiarissimi Comune per Comune. A Crognaleto rivince un amministratore considerato affidabile come Giuseppe D’Alonzo, al terzo mandato. A Valle Castellana la lotta interna tra vicesindaci si risolve con la vittoria dell’epurato (dal sindaco) e anti-sistema Camillo D’Angelo. A Tortoreto vince per la terza volta di fila un centrodestra deboluccio con Domenico Piccioni, che in un colpo solo fa fuori dissidenti del centrodestra e un Pd isolatissimo, che addirittura arriva terzo dietro ai civici dell’ex sindaco di centrosinistra Di Matteo. A Martinsicuro l’uscente Camaioni, in qualche modo anticipatore dei tempi con la sua movimentista Città Attiva, perde i consensi movimentisti ma va comunque al ballottaggio con l’eterno sfidante Vagnoni, alleato con i sottanelliani e pronto a raccogliere tutti gli altri consensi anti sindaco (clamoroso quando un anno fa venne indicato dalla “base” Pd come un loro possibile candidato). A Tortoreto i grillini si confermano ciò che erano, né più né meno che minoranza dell’opposizione. A Martinsicuro, dove pure conquistarono quasi il 38% alle politiche del 2013, i grillini perdono tre voti su quattro, superando appena il 10%. Segno che le percentuali nazionali di Grillo continuano a non “tradursi” affatto a livello locale.

Alessandro Misson