LA STAFFETTA DELL’EDITORE

  - Di Alessandro Misson

STAFFETTA interna alla guida della società editrice “New Editor”, proprietaria delle testate “La Città – Quotidiano della provincia di Teramo”, del sito internet d’informazione “La Città” e del mensile free-press “Il Cittadino”.
Dopo nove anni alla guida della società editrice, l’imprenditore teramano Raffaele Falone, presidente dell’omonimo Gruppo (Falone Costruzioni E.R ed Egocasa) ha passato il testimone al socio Giampiero Ledda, imprenditore e consulente teramano, da sempre attivo sul territorio, con importanti attività nel campo delle cure al servizio della persona e della riabilitazione in Abruzzo, Molise ed in Puglia, e nell’edilizia sociale “housing care” a Teramo città.
Per le testate “La Città” e “il Cittadino” negli effetti pratici non cambia niente, ma allo stesso tempo nel prossimo futuro cambierà tutto.
Il cambiamento per il momento è tutto interno, con una ridefinizione in continuità delle quote della compagine sociale, così come nell’imprenditore di riferimento alla guida della società editrice.
Giampiero Ledda, presente dal 2011 in società con una sua partecipazione, nei giorni scorsi ha deciso di rilevare l’88% del capitale della “New Editor”, al cui interno resta con il 10% l’imprenditore Raffaele Falone, così come resta con il 2% la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e la Cultura di Osvaldo Menegaz.

L’operazione si è conclusa nei giorni scorsi, al termine di una fase che ha visto l’avvicinamento a “La Città” e a “il Cittadino” di altri due gruppi societari interessati ad investire nel settore del’editoria. Interessamento lusinghiero, sintomatico dell’importanza, dell’autorevolezza e dell’apprezzamento che le due testate “La Città” e “il Cittadino” hanno saputo conquistarsi negli ultimi anni nel panorama dei mezzi d’informazione teramani.
Alla cessione si è preferita però la soluzione della staffetta interna, con il passaggio del testimone tra gli imprenditori Falone e Ledda.
Passaggio suggellato ieri al Blue Palace di Mosciano Sant’Angelo, dove ha sede il gruppo che fa riferimento all’imprenditore Giampiero Ledda, con una partecipata presentazione dell’operazione condotta da Marco Maiello.
Una presentazione reciproca, del nuovo gruppo imprenditoriale e delle testate “La Città” e “il Cittadino”, con la presenza dei rispettivi gruppi di lavoro, primo passo e premessa del cambiamento in atto.
Per “La Città” e “il Cittadino” si chiude un lungo periodo, iniziato nell’aprile del 2011 con l’acquisto delle quote di maggioranza da parte di Raffaele Falone, passando poi nel 2012 per un cambio quasi totale della redazione e della direzione deciso sempre dall’imprenditore Raffaele Falone. Un periodo iniziale segnato da grandi difficoltà dovute alle condizioni ereditate, altrettanto grandi sfide, una gigantesca scommessa. Gli ultimi otto anni sono stati caratterizzati da grande impegno, dedizione, attenzione al territorio, ma anche da grandi soddisfazioni, frutto della “passionaccia” per questo mestiere. Sia da parte della società editrice, che dai giornalisti, che dagli agenti commerciali. Con il passaggio del testimone della società editrice all’imprenditore Giampiero Ledda, oggi stiamo ponendo le basi per una maggiore sostenibilità del giornale, per il suo sviluppo e per una successiva integrazione dei nostri prodotti giornalistici nei mutevoli scenari in cambiamento.
L’obiettivo, inutile dirlo, resta sempre lo stesso: proporre ai nostri lettori un prodotto editoriale ed informativo il più possibile fresco, aggiornato e credibile, legato ad un territorio, la provincia di Teramo, con grandi eccellenze da valorizzare e vecchie logiche da mandare in soffitta. Per il bene della comunità e con la responsabilità per le future generazioni. “La Città” e “Il Cittadino”, come sempre, saranno lì nel mezzo, dalla parte vostra, quella dei lettori, che è anche la nostra.

Alessandro Misson

Raffaele Falone, Alessandro Misson, Giampiero Ledda


RAFFAELE FALONE. «Perché ho deciso di fare l’editore? Sarebbe come chiedere a chiunque di noi perché fa il mestiere che gli piace. L’ho fatto per passione. Essere editore di un quotidiano è stata (e continuerà ad essere anche se in altra veste) un’esperienza bellissima, difficile, impegnativa, ma altamente formativa. Nel 2011 ho acquisito la maggioranza delle quote societarie della “New Editor”, società editrice del quotidiano “La Città” e del mensile “il Cittadino” e nel 2012, di fronte a delle oggettive difficoltà, ho impresso il mio cambio di passo. Con l’avvicendamento alla direzione, nella composizione della redazione e con la riorganizzazione dell’attività, il quotidiano e il mensile hanno ripreso quota, fino ad affermarsi come autorevoli mezzi d’informazione della città e della provincia di Teramo. Lascio quanto abbiamo costruito in buone mani, ad un imprenditore con una squadra eccellente, con grandi idee e che saprà dimostrare di essere all’altezza della sfida. Conosce bene la realtà del giornale, da anni partecipa ai suoi destini e sono certo che l’avvicendamento darà ulteriore e nuovo impulso a “La Città” e a “il Cittadino”. Nell’avvicendamento della governance continuerò a dare il mio supporto con entusiasmo. Ringrazio infine tutti gli inserzionisti, chi ha lavorato con noi in questi anni, chi ha creduto in noi e soprattutto i nostri lettori».


GIAMPIERO LEDDA. «Perché vendere un giornale che funziona e che “vivevo” già da nove anni? Perché disperdere un patrimonio del territorio? La scelta di acquisire il controllo della società editrice è stata dettata dal principio della continuità: la staffetta con l’imprenditore Falone significa dare seguito al grande lavoro fatto e proseguire al meglio nella crescita, garantendo un’informazione di alto livello al cittadino/lettore. Ringrazio l’amico Falone per il contributo dato al quotidiano “La Città”, che oggi rappresenta un oggettivo fiore all’occhiello nel più vasto panorama degli strumenti d’informazione del Teramano. Sono più che mai convinto che il momento che stiamo vivendo sia propizio per la ripresa socioeconomica del nostro territorio. Con “La Città”, con la disciplina dell’umiltà e della professionalità, contribuiremo a sostenere il nostro sistema locale, in modo partecipato e all’interno di un gruppo che dà elevatissimo valore all’appartenenza. Teramo e la provincia di Teramo devono tornare a competere nei settori della qualità della vita, della socialità strategica e dello sviluppo locale. L’impegno è massimo e con il contributo di ognuno crediamo sarà possibile vivere meglio, tutti insieme, in una città migliore per i cittadini. Il mio pensiero è rivolto soprattutto ai nostri figli e al loro futuro: da genitori è inaccettabile doversi rassegnare a vederli cercare nuovi approdi per affermarsi nella vita. Che sia una scelta, la loro, e non una costrizione!».

La presentazione al Blue Palace di Mosciano Sant’Angelo


IL GRUPPO. Il gruppo imprenditoriale che fa riferimento a Giampiero Ledda, con base operativa a Teramo, è attivo nel settore sanitario con otto centri di riabilitazione diffusi in tre regioni: Abruzzo, Puglia e Molise. Attraverso le proprie strutture eroga complessivamente circa 12.000 prestazioni al mese, occupando circa 200 dipendenti, tutti altamente qualificati, sviluppando un fatturato annuo di circa 7 milioni di euro.
La sua missione è quella di migliorare la qualità della vita della nostra società attraverso una forte e continua attenzione al benessere dei cittadini. Per fare questo, il gruppo imprenditoriale profonde da anni un grande impegno e significativi investimenti nella ricerca e nello sviluppo, andando ad esplorare nuovi modi di “produrre benessere” per una fascia di popolazione sempre più ampia possibile. È grazie a questo tipo di impegno che qualche anno fa è stato avviato uno studio che integrasse residenzialità, salute e tecnologia. Un’idea, quella dell’housing care, che ha portato ad investire circa 15 milioni di euro a Colleparco, per concepire, in un progetto concreto, un nuovo modo di produrre benessere attraverso l’edilizia residenziale, sotto forma di un nuovo borgo dotato di servizi avanzati alla persona. L’innovazione scaturisce proprio dal ventaglio di servizi garantiti ai residenti, che vengono letteralmente presi in carico a domicilio per ogni necessità e inseriti all’interno di protocolli per la risoluzione di criticità tipiche della fragilità di natura sociale, sanitaria, relazionale, comunitaria. La tecnologia, friendly e human centered, riveste un ruolo di primo piano. Un impegno perfettamente allineato ad una delle più importanti sfide della società europea: salute, cambiamento demografico e benessere.