La sede storica del Braga verso il recupero

  - Di Redazione

TERAMO – Al via lo studio di fattibilità relativo all’intervento di miglioramento sismico dell’ex monastero di San Giovanni, sede storica del Conservatorio “G. Braga”grazie all’approvazione in Giunta su indirizzo dell’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Cavallari. Lo studio di fattibilità finalizzato alla messa in sicurezza dell’edificio inagibile a causa del sisma, ed è propedeutico alla realizzazione del progetto definitivo-esecutivo che consentirà a sua volta di passare alla gara per l’appalto dei lavori e quindi alla realizzazione dell’intervento di riqualificazione funzionale dell’immobile. L’atto approvato dalla Giunta, come sostiene l‘assessore Cavallari «E’ un grande risultato che di fatto certifica l’avvio della procedura amministrativa e tecnica che porterà il Conservatorio a riappropriarsi della sua sede e la città a fruire di uno degli edifici storici di più significativo pregio, per il quale già sono disponibili i relativi finanziamenti. Tornano così ad affacciarsi con riferimenti concreti, le prospettive di riattivazione piena delle attività del conservatorio, con le ricadute sociali, culturali ed economiche che esso assicura per l’intera provincia di Teramo e per l’intero Abruzzo.
Dopo la notizia del rimborso da parte della Protezione Civile delle spese sostenute per i lavori di adeguamento funzionale degli immobili e di quelle sostenute per i canoni di locazione in cui il Consevatorio è attualmente alloggiato, tale ulteriore passaggio segna un concreto progresso nel percorso che condurrà al recupero e alla funzionalità del trecentesco edificio posizionato nel cuore del centro cittadino tra Piazza Verdi, via Sant’Antonio e via Stazio ed è una felice svolta nel processo della ricostruzione pubblica, ancora in ritardo».
Il Sindaco proprio in questo senso rimarca come «Si va avanti, anche grazie a questo risultato, sul piano della ricostruzione pubblica, per la quale però è necessario cambiare le regole, se si vuole suffragare gli sforzi delle amministrazioni. Noi stiamo lavorando per cercare di recuperare il tempo perso in passato e affrontare una ricostruzione che interessi innanzitutto le istituzioni culturali presenti sul territorio. Sul Braga abbiamo mantenuto fede alla scelta iniziale, a dispetto di alcune idee alternative, e si è lavorato proprio per fare in modo che il Conservatorio rimanesse lì dove è la sua naturale casa. Tra l’altro questo intervento si unisce agli altri che riguardano l’intera area, come il Teatro Romano, il mercato coperto, l’intervento in via Muzii, che conferiranno all’intera zona una nuova e finalmente adeguata vivibilità».