La Regione riapre anche le seconde case

  - Di Redazione

La novità. Sarà possibile trascorrerci il solo fine settimana, a partire dal venerdì e fino alla domenica

PESCARA – Riapertura del commercio al dettaglio, di tutti i laboratori artigiani, della ristorazione e degli agriturismi e, in più, sarà possibile trascorrere il solo fine settimana, a partire dal venerdì fino alla domenica, nelle seconde case. Le decisioni saranno adottate nelle prossime ore, con ordinanze del Presidente della Giunta regionale, dopo il confronto di ieri tra Governo e Regioni. Le novità sono state anticipate dall’assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo.

«A breve invierò le proposte al presidente Marsilio. Era inevitabile che si arrivasse a rimettere in moto l’economia, i segnali negativi hanno convinto anche il Governo che ulteriori giorni di chiusura sono destinati a creare danni incalcolabili al nostro Paese. Peccato che le linee guida dell’Inail mostrino una non perfetta conoscenza della materia. Non si può pensare di organizzare un ombrellone ogni 21 metri di s p i a g g i a ; siamo fuori dalla logica sanitaria e da quella economica, atteso che il 70 per cento dei balneatori, tanto per citare un esempio, non potrà riaprire». Per questa ragione Febbo ha spiegato che pur ispirandosi alle linee dell’Inps, come Regione Abruzzo andremo avanti con le ordinanze facendo riferimento ai protocolli sottoscritti tra le organizzazioni datoriali e sindacali e, quindi, assolutamente rispettosi della salute pubblica.

L’Assessore chiarisce subito che «nessuno deve aspettarsi in Abruzzo un libera tutti; prevederemo le doverose limitazioni: per esempio i ristoranti che riapriranno lunedì accetteranno solo le prenotazioni; i negozi di abbigliamento dovranno vaporizzare i capi provati e sanificare ogni volta i camerini». Nel rispetto della Cabina di regia, «notificheremo le nostre nuove ordinanze al Governo come abbiamo sempre fatto, anche con quelle che hanno anticipato, come prima Regione in Italia, la riapertura degli acconciatori e degli estetisti. Dopo di che, ripeto non sarà un libera tutti e chiediamo ancora di osservare la distanza di sicurezza e di utilizzare le mascherine e di tenere comportamenti corretti. Solo così potremo gradualmente rimettere in moto l’economia senza rischiare una nuova chiusura».