La banda dei bulli di piazza Sant’Anna ha aggredito di nuovo lo storico falegname

TERAMO – La banda dei bulli di piazza Sant’Anna l’ha fatta grossa. Ieri pomeriggio attorno alle 16,30 un gruppo di ragazzini, tutti minorenni, ha aggredito di nuovo Antonio Polidori, storico falegname di via Torre Bruciata. L’anziano di 76 anni, cardiopatico, è stato costretto a ricorrere alle cure dell’ambulanza. Ha rimediato calci e pugni da tre ragazzini, uno solo dei quali fermato ed identificato dalla Polizia subito dopo il fatto, grazie al provvidenziale intervento di tre persone. Durante la baruffa, il nipote del falegname, assieme al figlio, ed Angelo De Marcellis, presidente del Csi, sono accorsi per fermare i ragazzi che stavano picchiando l’anziano. Nella colluttazione hanno rimediato qualche colpo anche loro. Angelo Polidori, commerciante di piazza Sant’Anna, nipote dell’artigiano, è stato strattonato e ha riportato la maglietta strappata all’altezza della spalla. De Marcellis, che dalla sede sociale è stato allarmato dalle urla, ha rimediato qualche botta. Per loro nulla di grave. Sono stati proprio i soccorritori ad avvisare il 113: la Polizia è intervenuta con due volanti, che hanno bloccato via Niccola Palma e fermato un nutrito gruppo di ragazzini, tutti amici o conoscenti dei tre aggressori. A turno li hanno sentiti tutti. Tra loro anche A., il ragazzino che avrebbe scatenato il putiferio. Gli altri due, intervenuti a suo dire per “separali dall’anziano”- si sono dati invece alla fuga. Maggiori dettagli e la reazione della gente di piazza Sant’Anna sul quotidiano oggi in edicola.

Commenti

  1. teramano

    Scommettiamo che quei genitori (per modo di dire) sono pronti a giustificare i loro pargoletti? Poveri bambini provocati (diranno) da quel pericoloso vecchietto!!! IL GATTO A NOVE CODE, ALTRO CHE STORIE!

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  2. gino

    Per evitare che Teramo diventi come altre metropoli ben più grandi e pericolose bisogna fermare il fenomeno sul nascere: prendere i tre ragazzi sul fatto e dargliene tante… ma cosi tante che in vita loro dovranno pensarci 10 volte prima di alzare le mani

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