IL COCOMERO È ASSICURATO

  - Di Alessandro Misson

TERAMO – Il cocomero per l’amministrazione Brucchi è assicurato, qualsiasi sarà la nuova giunta prevista entro il fine settimana. Dopo il colpo d’immagine di ieri pomeriggio all’Ipogeo, dove il sindaco si è presentato da assessore unico per chiedere coesione e responsabilità alla sua (ex) maggioranza (presente in maniera compatta), tra qualche schermaglia si è proceduto al voto su due provvedimenti dall’esito più che scontato. Non è quella di ieri, purtroppo, l’immagine reale dell’amministrazione Brucchi. Altrimenti ieri avremmo avuto già la giunta. Come stanno realmente le cose lo si capirà solo con la formazione della giunta e sulle conseguenze immediate in seno alla maggioranza. Ad ogni “testina” nell’esecutivo – ormai lo sanno tutti – corrisponde una situazione con relativa maggioranza conseguente. Se il 20 aprile la giunta a nove restituì una maggioranza di 15 consiglieri e la perdita di tre pedine ballerine, dopo il Consiglio di ieri sembra di capire che si è tornati almeno a 16 consiglieri con il rientro (probabile) di Falasca. Eppure non basta: servono almeno 17 alzate di mano sui provvedimenti più importanti, come il bilancio o quegli atti di programmazione che da due anni non si vedono più in Consiglio. La giunta a sette in arrivo potrebbe scontentare qualche altro Consigliere. Oppure accontentarne qualcun altro, elevandolo al ruolo di stampella temporanea. In politica, si sa, tutto è possibile. Ma se anche dovesse andar male e l’opposizione dovesse trovare tra i dissidenti la tredicesima firma per presentare una mozione di sfiducia, il pericolo di un’eventuale caduta è già bello che rinviato a dopo l’estate. Quando la situazione sul voto alle politiche sarà ormai chiara e le candidature ben definite.

Alessandro Misson