Il cannone verrà comunque installato

  - Di Redazione

Sfumata l’ipotesi della rotonda all’Annunziata verrà posizionato nel tratto nord di viale Orsini

GIULIANOVA L’arrivo del vecchio faro rosso sull’ampia rotonda in prossimità del parco dell’ Annunziata, ha fatto riaffiorare alla memoria la vicenda del cannone che l’ Associazione Artiglieri d’ Italia aveva progettato di posizionare al centro della medesima rotatoria, forte anche dell’approvazione della precedente giunta. Non a caso, il sindaco Jwan Costantini, annunciando l’imminente posizionamento del faro, aveva dichiarato: “chi ci ha preceduto aveva dato l’ok per l’installazione di un cannone, ma la mia amministrazione ha deciso di cambiare rotta.” E la rotta, almeno per il cannone, va dritta in via Ippodromo, nella parte opposta della città. A confermarlo, è il presidente provinciale dell’ Associazione Artiglieri, il tenente in congedo Rosario Cupini. Continuando a chiedere di chiamare il cannone “obice”, Cupini sottolinea ancora la rilevanza del monumento e conferma che l’iniziativa, coltivata da anni, non è andata affatto in soffitta.

Le ipotesi di collocazione alternativa, dopo il dissenso manifestato dal comitato di quartiere dell’ Annunziata e da alcuni cittadini, erano in realtà due: oltre alla rotonda di via Ippodromo, il parco Orsini, poco distante dalla caserma dei Carabinieri di via XXIV Maggio. Il luogo era gradito anche dal sindaco, che credeva nell’opportunità di una valorizzazione del parco, ma, già nel corso di un primo sopralluogo, alcuni residenti si erano detti non favorevoli al monumento. Unico sito posssibile, dunque, quello nel tratto nord di viale Orsini, all’incrocio con via Ippodromo. A scoraggiare l’associazione promotrice, era stata la presenza di un palo dell’illuminazione, che avrebbe ostacolato la visione piena del monumento. Quel palo, qualche mese fa, è stato però divelto da un’automobile finita fuori strada. Ovviamente, il lampione sarà presto ripristinato, ma il vuoto temporaneo che è venuto a crearsi ha evidenziato come, in fondo, la rotonda sia una collocazione più che accettabile.

“ In quella zona- conferma il tenente Cupini – c’è un grande passaggio di auto e pedoni, soprattutto nel periodo estivo. E’ una scelta saggia, opportuna. Non ci resta, dunque, che comunicare all’ Ufficio tecnico l’avvio delle operazioni per l’installazione dell’obice.” L’iniziativa può contare sul sostegno economico del Ministero della Difesa, degli associati e anche di alcuni residenti del quartiere Annunziata, iniziale destinatario del progetto. Il monumento vuol rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre ed in particolare al giovane giuliese Pietro Quaranta, morto a soli 22 anni, il 3 novembre 1916, per le gravi ferite riportate sul campo di battaglia, durante il Primo conflitto mondiale.

 Marzia Tassoni