I randagi, una risposta trattata da… cani. Mancano i fondi e i corsi che fine hanno fatto?

Non chiamateli randagi. La dicitura corretta per indicare i  cani in libertà sul territorio è “cani di quartiere”, stando anche a quanto sotenuto nella legge  281 del 14 agosto 1991, che promuove la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo. Oltre al centinaio abbondante di esemplari ospitati oggi nel canile-rifugio di contrada Carapollo, altri venticinque o trenta cani, rifacendosi alle stime empiriche, abitano sul territorio comunale e il numero cresce se si fa riferimento alle zone limitrofe del Comune e alla Provincia. I colleghi del famosissimo Biancone, regolarmente “microchippati” e risultanti dunque di proprietà del Comune, vengono accuditi dalle famiglie del posto, da volontari o da studenti della facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo. Il vitto utile al loro sostentamento è reperibile anche presso il canile comunale, così come le cure veterinarie. Nonostante il trend degli abbandoni dilaghi specialmente nel periodo estivo, il numero di esemplari viene tenuto a freno mediante il controllo delle nascite  con pratiche di sterilizzazione e castrazione. L’operatrice cinofila Rita Cipriani, impegnata attivamente nella tutela degli animali abbandonati, è ben lieta di sostenere che non si sono verificati casi di aggressione di recente e che anzi i cani di quartiere presentano un’indole bonaria e non minacciosa. Il dato risulta interessante se lo si inserisce nell’ottica di intendere il randagismo come una risorsa e non solo come una spesa. In media un cane in libertà costa al Comune circa mille euro all’anno, perché dunque non impiegare gli esemplari per servizi sociali utili? Il Dottor Nicola Ferri, Dirigente Veterinario dell’Istituo Zooprofillattico G.Caporale, è amareggiato per la mancata incentivazione da parte della Regione ad iniziative di pet therapy che coinvolgano sia i cani ospitati nei canili che quelli in libertà. “I locali perché questo sia possibile ci sono” dice Ferri, ma evidentemente i fondi no, nonostante fino ad un anno e mezzo fa  circa  la convezione tra l’Istituto Caporale e la ASL fosse ancora attiva. Fortunatamente sul territorio comunale non mancano iniziative per sensibilizzare le autorità a ritenere gli animali una risorsa e non solo un ulteriore dispendio di capitale: infatti l’educatrice ed istruttrice della scuola cinofila DogPeople, Marina Grossi, grazie anche all’ausilio di volontari ed associazioni, aveva indetto per giugno una giornata di microchippazione gratuita dei cani sul territorio, dimostrazione di Agility dog con cani di razza Border Collie e dimostrazione di salvataggio in acqua con cani di razza Terranova. A causa di alcune problematiche la giornata è stata rimandata alla fine dell’estate, probabilmente a settembre. La salvaguardia e la valorizzazione degli animali, anche nell’ottica dell’impiego degli stessi nel sociale, è un altro dei settori a rischio in quest’ondata irrefrenabile di tagli ai servizi. Lo dimostra il fatto che durante la riunione comunale del 30 marzo 2011 in materia di prevenzione e controllo del randagismo, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Rudy Di Stefano, si auspicò di istituire corsi di educazione per i propietari e amanti di animali. Ad oggi quei corsi non risultano essere attivi e, fermo restando che il provato bilancio comunale abbia situazioni più spinose a cui pensare, la questione del randagismo rimane un nodo irrisolto di contraddizioni: problema o risorsa?

Commenti

  1. marco

    Chi ha rispetto per gli animali, ha anche rispetto per il prossimo

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  2. ida

    molto bello e grande sensibilità. la logica fa miracoli ed unitamente al rispetto crea società evolute ed armonie.

    grazie, per aver pensato ai nostri cuoricini pelosi

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  3. marina grossi

    l’idea non e’stata mia ma di Rudy Di Stefano e Rita Cipriani, personalmente spesso mi impegno come educatore ed istruttore cinofilo (volontario e gratuito presso il canile e spesso amo coinvolgere i cani del canile nelle baie manifestazioni che vengo chiamata a tenere,ma sono poi sempre soprattutto rita cioriani e luisa pierini a darsi da fare tantissimo.

    per i corsi per proprietari devo dire che si tocca un tasto dolentte. Avevamo proposto con Giorgia Gentile,veterinaria comportamentalista, il buon cittadino a 4zampe al comune,il progetto era stato accolto con favore da comune e ordine dei veterinari ma altre realta’hamno posto il veto senxa fare nulla in concreto.

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  4. marina grossi

    L’idea della giornata di microchippatura non era assolutamente mia ma dell’Assessore Rudy Di Stefano e implementata da Rita Cipriani, che è una forza della natura!

    Personalmente avevo solo dato la disponibilità di offrire sia attività che di coordinare i vari eventi, la mia amicizia con il Canile Carapollo risale agli inizi di Settembre come educatore ed istruttore (volontario e gratuito lo sottolineo per evitare polemiche ;) ) sia per coinvolgere i cani del canile nelle iniziative che mi chiamano ad organizzare (come quella al Centro Commerciale ) oppure coadiuvando Rita Cipriani e Luisa Pierini ad organizzare giornate di informazione.

    Adoro i cani del canile e penso che siano una risorsa per chi li adotterò soprattutto se conosciuti, seguiti in quelle caratteristiche che ne aumentano la gestibilità e l’integrazione nella famiglia adottante.

    Per quanto riguarda i corsi con la Dott.ssa Giorgia Gentile, unico Veterinario Comportamentalista che opera in Provincia, avevamo proposto un progetto nazionale che si chiama Buon Cittadino a 4 Zampe. Accolto con favore dal Comune e dall’Ordine dei Veterinari è stato stroncato da un’altra realtà che aveva assicurato si sarebbe occupata lei di questo … con i risultati che conosciamo.

    Se volete darci una zampa i cani dei canili saranno coinvolti a Settembre in diverse iniziative se volete venire a sostenerli, conoscerli e conoscere più il cane vi accoglieremo a braccia aperte ;)

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