Duello sul filo dei regolamenti comunali

  - Di Redazione

La Lega di Sbraccia e Verzilli critica le modalità di richiesta ampliamento degli spazi prevista da Filipponi

TERAMO – La possibilità di ampliare l’occupazione degli spazi esterni per i pubblici esercizi a fronte delle prescrizioni dettate dal distanziamento sociale – così come annunciato nei giorni scorsi a Palazzo – accende il fine settimana con una ricca polemica politica. Sale dai banchi leghisti, con il capogruppo Mimmo Sbraccia e il consigliere Ivan Verzilli che incalzano l’assessore alle Attività produttive, Antonio Filipponi, perché non si scivoli in derive propagandistiche nell’annunciare la sburocratizzazione delle pratiche e, soprattutto, non si creino false aspettative negli operatori del settore già messi a dura prova dall’emergenza Covid 19.

E’ questo il monito consegnato dalla Lega che punta a «smentire l’amministrazione D’Alberto per le dichiarazioni fatte, in cui si annunciavano spazi aperti per tutti nel centro storico e al parco fluviale con possibilità di tavoli e chioschi, riempiendo un semplice modulo online. Noi non amiamo la demagogia e ricordiamo che, per essere autorizzati ad occupare spazi pubblici, con tavoli o chioschi, in centro o al parco fluviale, bisogna tener conto dei Regolamenti esistenti approvati in Consiglio comunale. Gli stessi che ad oggi rappresentano un ostacolo insormontabile per la Giunta e per gli stessi uffici dell’Ente. Per essere concreti ed eliminare la burocrazia, come pure gli oneri previsti, proponiamo quindi di predisporre immediatamente un provvedimento di sospensione fino a fine dicembre 2021 dei vincoli e delle regole previste dall’attuale Regolamento, inserendolo come punto all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio utile”.

In aggiunta, un altro suggerimento leghista: deve essere prevista non la riduzione ma la cancellazione totale dell’attuale fideiussione richiesta agli operatori, sia per l’ampliamento delle occupazioni già autorizzate sia per quelle ex novo senza tener conto dei vincoli del Regolamento che fino ad oggi ne hanno impedito l’autorizzazione». Non si fa attendere la risposta dell’assessore Filipponi che incornicia quello che chiama “l’abbaglio leghista”.
«Nessuna falsa aspettativa ma piacevoli certezze – puntualizza . come il prolungamento fino a dicembre della modalità così come prevista dal Regolamento di occupazione breve che prevede l’autorizzazione dell’apposita Commissione evitando le lungaggini della convenzione; la possibilità di raddoppio della superficie occupata fino ad un massimo di 120 mq ed il dimezzamento della fideiussione o del versamento della cauzione per il ripristino dei luoghi.

Questo è possibile con una delibera di Giunta in deroga all’attuale Regolamento sui punti citati che non necessitano di passaggi in Commissione tanto meno in Consiglio. E fa sorridere – è l’inciso – «la proposta di sospendere direttamente il Regolamento fino al 2021 perché il risultato sarebbe un a città senza regole in cui ognuno potrebbe occupare gli spazi che più gli aggradano. Comprensibile il disappunto della Lega che ha visto la nostra amministrazione anticipare le stesse misure dell’ordinanza regionale ma ora l’appello è alla coesione». «Filipponi fa finta di non capire – è il rimpallo leghista – il nostro spirito, al di là della polemica politica, è costruttivo. Nessuna giungla delle metrature con la sospensione del Regolamento, che altrimenti dovrebbe tornare in Consiglio per essere modificato.

La sua sospensione darebbe invece carta bianca alla Giunta che potrebbe intervenire così nel modo più efficace possibile. Dal nostro punto di vista, poi, in questa fase non dovrebbero essere fatte pagare né la Cosap nè la Tari, così come pure la fideiussione. Su tutto una domanda: e per chi invece non aveva l’ autorizzazione ad allestimenti esterni, che succede? Attenzione a non creare due velocità nel settore in questo momento durissimo», è il monito. Vedremo.