Dove donare il plasma iperimmune?

  - Di Redazione

L’interrogativo rivolto alla Regione dal presidente dell’Associazione Italiana Guariti Covid-19

TERAMO – Somministrando il plasma dei guariti nei pazienti affetti da Covid-19, la carica virale e i sintomi si riducono in pochi giorni. Ecco perchè, è necessario poter donare il plasma. Una battaglia che sta portando avanti la neo costituita “Associazione Italiana guariti Covid-19” con sede presso l’ospedale San Liberatore di Atri divenuto Covid-Hospital. «Attualmente – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Guariti Covid-19, Ernesto Piccari – non sappiamo in quale ospedale regionale possiamo donare il plasma.

In provincia di Teramo non è possibile. Almeno vorremmo sapere in quale presidio abruzzese è possibile farlo. A quanto pare le procedure che consentivano la donazione del plasma si sono interrotte. In Lombardia, ad esempio, c’è il policlinico San Matteo che può farlo. Il Veneto si sta organizzando con una banca del plasma. Noi potremmo anticipare i tempi visto che abbiamo un differenziale di almeno due settimane rispetto all’evoluzione della pandemia nel nord Italia. Mancano però le direttive regionali e tutto è fermo. Peraltro, il plasma immune ha una sua vita. Può es- sere donato, per avere la sua efficacia, entro 28 giorni dal secondo tampone negativo. Sarebbe grave lasciarsi sfuggire l’occasione di guarire tanti corregionali che malauguratamente dovessero contrarre il virus. A questo, si aggiunge la possibilità, per molti donatori, di raggiungere appena possibile altre regioni per donare il plasma. L’appello è rivolto alla Regione affinché ci dia al più presto risposte».

L’associazione Italiana guariti Covid-19 si propone l’obiettivo di diffondere una cultura infettivologica ed epidemiologica e che agirà con finalità filantropiche. Nello statuto, tra gli intenti, ci sono quelli legati alla promozione dei comportamenti etici, dell’attività scientifica e a sostegno delle vaccinazioni. Ci saranno borse di studio per medici e infermieri di infettivologia e sostegni per gli orfani di persone scomparse a causa del Covid-19. L’Aigc, nata da una idea del direttore sanitario del Presidio Ospedaliero di Atri, Marino Iommarini, che ne ha colto l’esigenza parlando con pazienti guariti da questo virus, è presieduta dal medico Ernesto Piccari nonché sindaco di Montefino, anche lui guarito dal Covid-19. Vice presidente è il primario della Rianimazione di Atri, Vincenzo Fiorà, il primario di Medicina Enrico Marini è consigliere segretario, Angelo Sorricchio ha il ruolo di tesoriere, la direttrice sanitaria Maria Mattucci è consigliera. Tra i soci fondatori anche il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti.

L’Associazione tuttavia, adesso si sente con le mani legate e lancia un appello alla Regione Abruzzo per la creazione di una Banca del Plasma Iperimmune e soprattutto la possibilità per coloro che possono, di poter donare il plasma iperimmune, utile a curare le persone affette da Corona- virus, in un ospedale della Regione. Serena Suriani