Dopo 31 anni Teramo ha la sua Commissione Pari Opportunità

  - Di Veronica Marcattili

TERAMO – “In qualità di Assessore alla Pari Opportunità annuncio con orgoglio l’istituzione presso il Comune di Teramo della Consulta per le pari opportunità, dopo un’attesa di trentuno anni”: queste le parole dell’assessore Maria Cristina Marroni (nella foto) che anche tramite Facebook rende nota l’importante iniziativa.

“La Consulta – prosegue la Marroni – opererà per la rimozione degli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle identità ritenute, nelle varie circostanze, più deboli. Grazie a tutta la Maggioranza consiliare e alla Giunta per il lavoro svolto, ma soprattutto grazie al nostro Sindaco Gianguido D’Alberto per aver sostenuto con il massimo convincimento intellettuale l’urgenza di tale atto amministrativo”.

Gioia per l’arrivo del provvedimento viene espressa anche dalla presidente della CPO della Provincia di Tania Bonnici Castelli, che in una nota commenta: “Un provvedimento  che personalmente mi emoziona molto e mi rimanda a quell’ottobre del 1986, quando fui incaricata dall’allora giunta D’Ignazio di rappresentare il Comune di Teramo a Roma  davanti alla presidente della Cpo nazionale, Elena Marinucci. Istituire una Commissione Pari Opportunità comunale a Teramo allora sembrava cosa fatta. L’approvazione  della Cpo fu messa all’ordine del giorno di ogni consiglio comunale ma sempre all’ultimo posto, mai discussa e alla fine dimenticata, mentre la Provincia di Teramo, nel 1987, istituiva la sua – dichiara la presidente – Ci sono voluti trent’anni per colmare questo gap ma oggi, grazie alla sensibilità dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianguido D’Alberto, sul nostro territorio nasce una nuova Commissione Pari Opportunità comunale, destinata a far parte dell’unica, grande rete provinciale che si impegna a sconfiggere ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. Evviva”.