Il Corecom interviene per risolvere…il digitale

  - Di eli

Il Digitale c’è, ma non si dice. Per mezza provincia di Teramo, la data di domani, 5 dicembre, potrebbe segnare il momento del black out televisivo. Domani, infatti, passeranno al digitale terrestre le Marche e questo potrebbe segnare, di fatto, la scomparsa di molti canali televisivi nelle case di un gran numero di teramani, ai quali, fino ad oggi, nessuno ha detto nulla. Da domani, nelle case di molti, soprattutto i più anziani che non hanno ancora avuto modo di aggiornare le loro tecnologie casalinghe, acquistando un televisore con decoder, potrebbero oscurarsi CANALE 5, ITALIA 1, LA7, RAI 1, RAI 2, RAI 3 e RETEQUATTRO. A lanciare l’allarme è stato il sito l’Italia in digitale https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/, che ha sottolineato come in moltissime case della nostra provincia, le antenne siano rivolte verso il monte Ascensione in provincia di Ascoli e non verso i ripetitori abruzzesi. Tutte case che potrebbero trovarsi al buio televisivo senza che siano stati avvisati del passaggio al digitale.

Quali sono i Comuni teramani coinvolti? Lo spiega con grande chiarezza il sito del Ministero (www.digitaleterrestre.it), che elenca i Comuni che domani saranno “parzialmente coinvolti” nel passaggio al digitale terrestre. I “nostri” sono Ancarano, Bellante, Canzano, Castellalto, Cermignano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Nereto, Notaresco, Penna Sant’Andrea, Rocca Santa Maria, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Torano Nuovo eValle Castellana. Il 6 dicembre toccherà invece a Martinsicuro. Insomma, domani il futuro si affaccerà in provincia di Teramo e, specie per quel che riguarda la Val Vibrata, lo farà anche di prepotenza, ma perché nessuno l’ha detto? Perché non siamo stati avvertiti? Benvenuti nell’Italia che cambia…canale.

 

E sull’argomento interviene Filippo Lucci responsabile del Crecom Abruzzo che spiega: «Caro Direttore, grazie per questo articolo che pone l’accento su un problema poco conosciuto. Il Corecom Abruzzo, pur non avendo diretta responsabilità, ha informato il Ministero dello Sviluppo Economico dei possibili problemi che si sarebbero potuti verificare in alcuni territori confinanti con la regione Marche che hanno le antenne direzionate verso la provincia di Ascoli Piceno o addirittura verso il Monte Conero ad Ancona. Purtroppo dal Ministero non abbiamo ottenuto nessuna risposta.
In due diverse missive abbiamo sottolineato la necessità di affrontare il problema in tempi rapidi. In particolare il 9 novembre abbiamo chiesto, insieme al Pres. del Corecom delle Marche Pietro Colonnella, di posticipare lo Switch off per le Marche, così da avvicinarlo il più possibile a quello dell’Abruzzo, per limitare i problemi tecnici e quindi i disagi per i cittadini. I tecnici del settore che ho sentito nelle scorse settimane comunque mi hanno informato che i problemi dovrebbero essere limitati alle sole abitazioni ubicate nelle cosiddette zone ombra ossia non raggiunte da ripetitori abruzzesi, in quanto la priorità degli installatori è direzionare l’antenna verso i ripetitori della propria regione così da ricevere anche il segnale del TGR Abruzzo».