«Programmiamo la ripartenza delle scuole»

  - Di Redazione

Casa Civica propone un tavolo di discussione sul tema della scuola, degli asili nido e dei centri estivi

ROSETO – «Un tavolo per programmare la ripartenza di scuole e centri estivi». È l’appello lanciato dal gruppo Casa Civica di Roseto degli Abruzzi, volto a incentivare il confronto e la collaborazione tra le forze politiche del territorio, al fine di supportare al meglio le famiglie e i più piccoli in questa nuova fase dell’emergenza Coronavirus. Nello specifico, il segretario cittadino di Casa Civica, Gabriella Recchiuti, pone sul tavolo di discussione il tema della ripartenza di scuole e centri estivi, e chiede all’amministrazione comunale di instaurare un tavolo di confronto a più livelli.

«Con la fase due molti genitori torneranno al lavoro e l’organizzazione delle famiglie con la gestione dei bambini diventerà ancora più complicata – spiega Recchiuti – Se è vero che ci saranno linee guida nazionali, è anche vero che i sindaci possono e devono fare il possibile per sostenere le famiglie con bambini con attività sul territorio, per cui è urgente ragionare sulle possibili soluzioni in grado di fornire risposte alle famiglie rosetane, non dimentichiamoci di genitori e bambini. La scuola è stata la prima a chiudere e sembra sarà l’ultima a riaprire, con nel mezzo solo la didattica a distanza.

Non va bene e non basta, le famiglie con bambini si sono fatte carico di grandi sacrifici durante il lockdown, ora chiediamo al sindaco di poter sperimentare qualcosa di più, di favorire il confronto anche con la Regione e con il mondo della scuola e degli operatori sociali per organizzare dei protocolli che già a partire dall’estate possano permettere la riapertura dei centri estivi e di attività per i più piccoli. In diversi Comuni si stanno studiando ipotesi di apertura. Ci sono città che si sono candidate ad essere “città pilota” per favorire la riapertura di centri estivi e scuole già da giugno, prevedendo screening a gruppi di insegnanti, educatori e famiglie, privilegiando le attività all’aria aperta e ricreando dei micro-ambienti in termini numerici.

È necessario avviare il confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale per programmare, nel rispetto delle regole e della sicurezza, la ripartenza degli asili nido a giugno e per prevedere dei luoghi che i bambini possano frequentare mentre i genitori lavorano. Da mamma, prima che da rappresentante politica, mi sento di dire che prenderci cura e immaginare una ripartenza anche per famiglie e bambini è più che mai in questo momento un dovere istituzionale e morale».

Alessandro De Sanctis