Approvazione lampo per il bilancio consuntivo

  - Di Redazione

L’opposizione decide di passare al voto,senza intervenire, per rimarcare l’assenza di diversi consiglieri di maggioranza

ROSETO – Approvato ieri in Consiglio comunale il bilancio consuntivo relativo alla scorsa annualità. Al termine di una seduta lampo, durata non più di venti minuti, il rendiconto è stato votato favorevolmente dagli otto componenti della maggioranza presenti in aula consiliare. Cinque consiglieri d’opposizione hanno dato parere contrario, mentre quattro erano gli assenti. È tornato a votare con la minoranza anche il consigliere Nicola Di Marco, diversamente da quanto accaduto lo scorso maggio quando fu approvato il bilancio di previsione.

A presentare il testo e i principali dati relativi alla gestione dell’ente 2019 è stato il sindaco Sabatino Di Girolamo, che ha riportato come prima cosa il parere favorevole all’approvazione del rendiconto espresso dall’organo di revisione. Il parere è però vincolato alla riserva di copertura della quota di disavanzo di amministrazione risalente al 2015-2016 mediante la vendita, che è in via di definitiva formalizzazione, di un terreno di proprietà del Comune nella zona sud della città. Il sindaco ha evidenziato in aula solo i tratti salienti della corposa documentazione.

Dai dati riportati, nonostante il ricorso a nuovi mutui, l’indebitamento dell’ente comunale risulta in decrescita: dal 2016 al 2019 è sceso di oltre 3 milioni e mezzo di euro, da 35 milioni e mezzo a 32 milioni. Nello stesso arco temporale, gli interessi passivi pagati sui mutui si sono ridotti di circa 91 mila euro. La gestione di cassa costituisce invece un campanello d’allarme, ha sottolineato Di Girolamo, mentre si è chiusa a zero l’anticipazione di cassa nel 2019. Anche il disavanzo dell’amministrazione dal 2016 al 2019 è sceso di 2 milioni ed è stato sanato con accertamenti tributari parte del disavanzo 2015 ereditato dalla passata amministrazione che ammontava ad oltre 1 milione 900 mila euro.

I restanti 440mila euro circa saranno coperti con parte dei proventi della vendita del terreno sul lungomare sud. Sono stati inoltre accantonati un fondo contenzioso per 1 milione 800 mila euro e un fondo crediti dubbia esigibilità per circa 12milioni 700mila euro. Di Girolamo ha infine precisato che l’ente non risulta deficitario in quanto rispetta cinque degli otto parametri previsti dalla legge. «È un rendiconto tutto sommato positivo che rappresenta a nostro parere la base per dare alla città possibilità di ripartenza in un momento così difficile», ha concluso il sindaco. Il bilancio consuntivo è stato dunque approvato, anche se il numero dei voti garantiti dalla maggioranza ha fatto discutere sin da subito. In particolare, l’assenza dei tre consiglieri Adriano De Luca, Massimo Felicioni e Saverio Marini non è passata inosservata agli occhi delle opposizioni, che al termine della seduta hanno evidenziato quello che a loro giudizio è un segno evidente di una crepa formatasi all’interno della compagine di governo. 

CIANCAIONE. «Tutta l’opposizione, per senso di responsabilità, ha garantito il numero legale – ha commentato al termine della seduta consiliare la capogruppo Rosaria Ciancaione – Non c’è stato nessun intervento della maggioranza per sostenere le scelte compiute nel 2019 e mancavano il consigliere Adriano De Luca, il consigliere Massimo Felicioni e il consigliere Saverio Marini. Davvero una brutta immagine della maggioranza nell’atto che dovrebbe porre il sigillo all’attività amministrativa di un anno: quello che è accaduto in Consiglio comunale la dice davvero lunga».

PAVONE. «Si sfalda la maggioranza Pd che governa la città di Roseto degli Abruzzi – ha dichiarato Enio Pavone, ex sindaco e capogruppo di Roseto al Centro – Nel corso del Consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto di gestione 2019, parecchi consiglieri comunali di maggioranza non si sono presentati all’appello e nessuno della minoranza è intervenuto al dibattito. Si è passati così subito al voto che ha portato all’approvazione del rendiconto con 8 voti favorevoli e 5 contrari, in pratica senza la maggioranza politica. Il sindaco Di Girolamo ne tragga le conclusioni, rassegni le dimissioni e permetta alla città di dotarsi di un sindaco autorevole e capace, e di una maggioranza solida e compatta che intervenga immediatamente per risollevare le sorti di una città completamente allo sbando e abbandonata a se stessa».

Alessandro De Sanctis