Anche le mascherine gettate ai bordi delle strade della Val Vibrata

  - Di Redazione

AMBIENTE – NUOVE SEGNALAZIONI SUGLI ATTI DI INCIVILTÀ LUNGO LE ARTERIE PRINCIPALI E SECONDARIE. E AUMENTANO ANCHE LE DISCARICHE

VAL VIBRATA – Mascherine anti-Covid gettate dopo l’uso ai bordi delle strade. Inciviltà senza limiti e senza frontiere in Val Vibrata. Alle micro discariche a cielo aperto spuntate come funghi dopo il lockdown sulle principali vie di comunicazione della Val Vibrata, si aggiunge un altro deprecabile fenomeno che potrebbe avere gravissime conseguenze sulla salute pubblica. Le mascherine piene di virus e batteri abbandonate tra rifiuti che macerano sotto il sole di giugno costituiscono fonte di contagio e quindi un serio pericolo per tutti.

Il problema è stato sollevato da un’attenta lettrice del nostro giornale, che segue quotidianamente gli eventi della Val Vibrata.
«Domenica scorsa ho letto sul vostro giornale – scrive la lettrice che ci ha inviato una lettera di protesta – un interessante articolo a proposito delle micro discariche abusive lungo le principali strade vibratiane prese di mira dagl’incivili scatenati subito dopo la fine del lockdown. Ma ora il problema – continua – per diffusione e temperature elevate, minaccia la salute pubblica. Rifiuti abbandonati sulla strada (Bonifica del Salinello nei territori di Tortoreto e Sant’Omero, Ndc.), in alcuni casi anche parzialmente combusti. Alle autorità competenti il compito di indagare, poiché i rifiuti che macerano sotto il sole rappresentano un rischio per la salute di tutti noi, in quanto queste condizioni permettono la proliferazione di batteri e parassiti. È la cosa si complica anche per la potenziale presenza di dispositivi di protezione individuale dal Covid-19, le famose mascherine, che possono entrare in contatto con passanti e animali, come roditori, cinghiali e pecore in transito».

Un’altra raccolta di rifiuti a cielo aperto è stata notata di recente nei pressi del curvone sulla Bonifica del Salinello prima di arrivare all’incrocio per Poggio Morello e Corropoli. Sacchetti di rifiuti di ogni genere lanciati probabilmente da auto in transito. Basta transigere. Nel 2020 non è più tollerabile un grado di inciviltà talmente elevato sconosciuto ormai perfino nei Paesi del Terzo Mondo. Occorrono efficaci mi- sure di prevenzione e repressione che consentano di inchiodare alle proprie responsabilità questi incivili che vanno puniti con pesanti sanzioni.

Serafino Di Monte