È arrivata in Abruzzo l’ondata di maltempo che da oggi a mercoledì prossimo provocherà un brusco abbassamento delle temperature: rischio grandine e mareggiate

È arrivata in Abruzzo l’ondata di maltempo ribattezzata Circe: cielo nero sulla costa abruzzese e ombrelloni chiusi. Dopo il caldo e l’afa che non hanno dato tregua, in alcune zone del Pescarese e del Teramano si sono abbattuti nubifragi. Strade allagate a Pescara, sottopassi chiusi a Martinsicuro e danni a Sant’Onofrio, frazione di Campli.
Ieri, la Protezione civile ha diramato un secondo bollettino di allerta dopo quello di venerdì. E il bollettino conferma le imminenti precipitazioni rafforzandone il carattere temporalesco, in rapida estensione e di forte intensità, con un brusco ribasso delle temperature di almeno 10 gradi. In Abruzzo sono previste anche grandinate, tuoni, lampi e forti raffiche di vento. Sono possibili mareggiate lungo la costa, e burrasche al largo.
Ma se i chicchi di grandine saranno grandi come biglie, come quelli caduti ieri nel Veronese, c’è davvero da preoccuparsi. Basta ricordare i danni provocati dalla maxi grandinata di qualche anno fa e per i quali qualche imprenditore attende ancora i rimborsi, senza parlare dei vetri rotti e delle carrozzerie “bucarellate” delle auto.
L’arrivo di “Circe” ha messo in allarme gli agricoltori. Dalle pesche alle albicocche ma soprattutto l’uva in attesa di vendemmia sono molte – sottolinea la Coldiretti – le coltivazioni sferzate dal maltempo per le quali gli agricoltori rischiano di vedere sfumare il lavoro di un intero anno. I metereologi però assicurano che si tratta di un fenomeno confinato ad alcuni giorni della prossima settimana e che il caldo tornerà presto: secondo le previsioni, il maltempo potrebbe durare fino a mercoledì prossimo.
L’ondata di maltempo si è abbattuta sul Teramano con trombe d’aria e allagamenti. Nel primo pomeriggio un violento nubifragio si è abbattuto sia nelle zone interne che lungo la costa. Più di un centinaio le richieste d’intervento arrivate al centralino dei vigili del fuoco. La zona più colpita è quella compresa tra Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Onofrio di Campli e Civitella del Tronto. A Sant’Onofrio, in particolare, intorno alle una tromba d’aria si è abbattuta sulle case scoperciando numerosi tetti e facendo adere sulle strade alberi e rami. A San Nicolò, alle porte di Teramo, decine gli allagamenti. A Martinsicuro si è allagato il sottopasso di via Roma che è stato chiuso al traffico. Il sottopasso era stato riaperto appena qualche gioprno fa dopo 17 giorni di chiusura per consentire dei lavori contro i nubifragi. Stessa cosa sulla strada che da Piano d’Accio porta al centro commerciale Gran Sasso: anche il sottopasso di questa strada è stato chiuso perchè si è riempito d’acqua.
A Pescara chiuse al traffico viale Marconi, dinanzi allo Stadio e all’Agip, viale Pindaro, dinanzi all’università D’Annunzio, un tratto di via Tirino, alle spalle dell’niversità, e via Neto, in corrispondenza del sottopasso di via Rio Sparto. “In via Tirino e in via Neto”, fa sapere il Comune, “sta intervenendo l’Aca per verificare il funzionamento delle pompe di sollevamento”.

Una risposta a “È arrivata in Abruzzo l’ondata di maltempo che da oggi a mercoledì prossimo provocherà un brusco abbassamento delle temperature: rischio grandine e mareggiate”

  1. lilli

    ma i bambini che vanno in gita con il comune ai prati di tivo che rischi corrono? perchè non posticipare?

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