Abruzzo: via libera al taglio dei vitalizi. Aboliti quelli doppi

  - Di Veronica Marcattili

L’AQUILA – Il Consiglio regionale abruzzese nella tarda serata di giovedì 29 novembre, ha approvato all’unanimità un provvedimento che prevede il taglio dei vitalizi in essere e maturati che va dal 9 al 25 per cento, per gli assegni mensili superiori a 1.500 euro e fino a oltre 6.000 euro. Il provvedimento anticipa l’obbligo di riduzione dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, annunciato dal Governo che inserirà nella legge di stabilità l’imposizione, pena il taglio dell’80 per cento dei trasferimenti statali. L’assemblea ha anche abolito il doppio vitalizio.
“Dopo anni di lavoro in ogni sede istituzionale, il Movimento 5 Stelle vince la sua battaglia per il taglio dei privilegi ai politici anche in Abruzzo. Il Consiglio Regionale ha finalmente approvato, grazie alla proposta di legge del M5S di cui sono prima firmataria, l’abolizione del cumulo dei vitalizi. Da adesso chi ha svolto sia attività di consigliere regionale che di parlamentare o europarlamentare prenderà un solo vitalizio e rinuncerà a quello in arrivo dall’Abruzzo”. Questo è il commento del consigliere regionale del M5S Sara Marcozzi. “La riduzione dei costi della politica è una battaglia che portiamo avanti fin dall’inizio della nostra attività consiliare. Già nel 2014 presentammo una proposta di legge per il taglio dei vitalizi, e nel 2016 ne presentammo una per abolirne il cumulo, entrambe a prima firma Marcozzi. Ci sono voluti anni di lavoro, ma alla fine ha prevalso il buonsenso e la nostra linea è passata anche tra le altre forze politiche. Come abbiamo denunciato nel corso di una conferenza stampa, il taglio del cumulo dei vitalizi ci consentirà di risparmiare 10 milioni di euro a legislatura. In questo senso ha giocato un ruolo decisivo l’orientamento dato dal Governo nazionale, con il taglio dell’80% dei fondi per il funzionamento della macchina amministrativa regionale senza una riforma seria dei vitalizi. Sappiamo che – conclude Marcozzi –la strada per far ritornare a crescere la nostra Regione è ancora lunga. Arriviamo da anni di malgoverno che hanno lacerato l’Abruzzo in profondità, ma provvedimenti come questo sono fondamentali per restituire credibilità alla politica. Il 10 febbraio, giorno delle elezioni, si avvicina e noi vogliamo portare il cambiamento in Abruzzo. Insieme, un passo alla volta, possiamo farcela”.