Giulianova festeggia don Pasquale Fioretti

  - Di Redazione

50 anni di sacerdozio nel segno della missione. A Bahia, in Brasile, il suo centro d’accoglienza e istruzione

GIULIANOVA – Il 17 Maggio 1970, giorno della Pentecoste, Papa Paolo VI ordinò, in piazza San Pietro, 120 sacerdoti. Tra questi, anche don Pasquale Fioretti, originario di Controguerra, che festeggia dunque oggi, con l’onomastico, anche mezzo secolo di vita consacrata. Ad una piazza affollata da 100.000 persone, quella domenica di cinquant’anni fa, corrispondono oggi chiese e santuari ancora vuoti. Nell’ultimo giorno di interdizione dei riti religiosi al culto, don Pasquale ha preferito alla celebrazione in streaming dalla chiesa di San Pietro Apostolo, un momento di preghiera, a distanza ma comunque comunitaria, in coincidenza con il Regina Coeli di Papa Francesco. A ricevere con lui la benedizione del Santo Padre, saranno oggi i tantissimi amici della parrocchia della Natività e quelli sparsi in due continenti, dalla Svizzera al Brasile.

Don Pasquale Fioretti è stato viceparroco nella Natività di Giulianova, parroco a Tortoreto e, fondatore, dopo un’esperienza missionaria in Canada e Svizzera, del centro PaFi, realizzato a Burietà, nella regione brasiliana di Bahia. Il progetto, nato nel 1990, è cresciuto negli anni ed è oggi un punto di riferimento ed un sostegno irrinunciabile per una popolazione gioiosa ma poverissima. Una scuola di otto classi accoglie e istruisce decine di bambini, strappando la loro infanzia al degrado della strada. Alle sale di un centro polifunzionale, si affianca il “Recanto”, una casa costruita per dare ospitalità ad amici e visitatori che intendano conoscere più da vicino la realtà del centro. Il PaFi, che comprende anche la residenza San Giuseppe, struttura per anziani e malati lungodegenti, si è arricchito nel 2008 di una fattoria, immersa nelle piantagioni di cacao, tra palme da cocco e bananeti. Nel “Tabor”, questo il nome della piccola azienda, si pratica anche l’allevamento e si coltiva un grande orto realizzato nel 2011, grazie a cinque amici, arrivati da Giulianova.

Nell’album dei ricordi di don Pasquale, una galleria d’ infiniti fotogrammi e tanti ricordi: i giorni trascorsi nella parrocchia della Natività, l’amicizia con don Ennio Lucantoni, i campeggi autogestiti con i ragazzi delle scuole, le esperienze all’estero e in Terra Santa, il fiorire del progetto di Burietà. Memorabile, nel 2012, la visita al centro PaFi del Vescovo di Teramo-Atri Monsignor Michele Seccia, che tagliò il nastro in occasione dell’inaugurazione del Recanto e della cappella nella residenza San Giuseppe. Oggi don Pasquale non avrà la festa che in parrocchia ci si preparava ad organizzare. Il Coronavirus non fa sconti, nemmeno a chi ha vissuto una straordinaria storia di fedeltà che ha attraversato sette pontificati. Poco importa, però. “Se avrete fede come un granello di senape, niente vi sarà impossibile” dice il Vangelo e dice sempre anche don Pasquale, che nel sorriso dei bambini di Bahia e nell’abbraccio ideale della sua famiglia d’amici ha reso possibile più di quanto chiunque avrebbe avuto il coraggio di immaginare.

Marzia Tassoni